Secondo l’indagine condotta dalla Banca d’Italia nella scorsa primavera, nel 2017 la ripresa delle vendite delle imprese industriali e dei servizi privati non finanziari con almeno 20 addetti si è intensificata sia sui mercati interni sia su quelli esteri. Il rafforzamento ha trainato la domanda di lavoro, cresciuta a un ritmo analogo a quello dell’anno precedente. I prezzi di vendita hanno ricominciato a crescere in misura più sostenuta, sospinti, nella valutazione delle imprese, dai corsi delle materie prime e dal rafforzamento della domanda.

Secondo le imprese il ritmo di crescita delle vendite resterebbe robusto nel 2018, ancorché più moderato rispetto all’anno scorso; si consoliderebbe la dinamica dei prezzi.

Gli investimenti hanno continuato a crescere, trainati soprattutto dall’aumento della spesa delle piccole e medie imprese. I piani di spesa per il 2018 prefigurano un’accelerazione, prevalentemente per effetto dell’intensificarsi del ritmo di accumulazione delle imprese con almeno 500 addetti, che nell’ultimo biennio hanno fornito un contributo sostanzialmente nullo alla dinamica complessiva.

Nel 2017 la produzione delle imprese edili con almeno 10 addetti ha continuato a diminuire, sebbene in misura inferiore rispetto all’anno precedente, per effetto del calo nella produzione di opere pubbliche solo in parte compensato dalla ripresa del comparto residenziale.

Il saldo tra le quote di imprese che giudicano le condizioni di accesso al credito in miglioramento e in peggioramento resta positivo e sostanzialmente invariato per il complesso del settore industriale e dei servizi; quello per le imprese edili è positivo per il secondo anno consecutivo e in miglioramento.