Hendrik-Jan Boer, Responsabile degli investimenti azionari sostenibili e a impatto di NN Investment Partners, spiega che la crescita del modello di business del “cloud computing” offre nuove opportunità d’investimento in aziende che stanno effettuando la transizione digitale. Società come Adobe, Intuit e Microsoft giocano un ruolo importante nella trasformazione digitale della nostra economia, e si prevede che nei prossimi tre anni possano assicurarsi le quote incrementali più significative dei budget IT, prevalentemente a seguito del passaggio della mole di lavoro da un livello locale al “cloud”. L’intero settore offre crescita favorevole, un modello di business interessante basato su formule in abbonamento, e un impatto ambientale positivo. Inoltre, poiché le direzioni delle aziende stanno rendendo prioritari il “cloud computing” e la trasformazione digitale, il settore nel suo complesso sembra destinato a crescere rapidamente nel prossimo futuro.

Da un punto di vista ambientale, Hendrik-Jan Boer ha identificato molti vantaggi offerti dal “cloud computing”. Un’infrastruttura basata su “cloud” è più efficiente dal punto di vista energetico rispetto a una tradizionale installazione locale. La capacità del server nella tecnologia “cloud” aumenta e diminuisce per adattarsi a esigenze mutevoli, pertanto i clienti utilizzano solo l’energia di cui hanno bisogno e non lasciano eccessive impronte di carbonio. Aziende leader del “cloud hyperscale”, quali Adobe, Microsoft Azure e Amazon Web Services (che fornisce l’infrastruttura “cloud” per Intuit) si sono poste l’obiettivo di riuscire a utilizzare il 100% di energie rinnovabili e hanno già compiuto passi significativi verso tale traguardo. Gli investitori che vogliono ridurre la propria impronta di carbonio possono farlo investendo nei colossi tecnologici che si sono impegnati a sostenere l’operatività ecocompatibile.