Prima di iniziare il video odierno che, come promesso, tratterà il tema dell’Italexit e soprattutto sul perché la maggioranza dei nostri connazionali non ha ancora maturato la consapevolezza che l’entrata nell’euro e nell’Unione europea li ha evidentemente penalizzati ed è alla base di questa situazione di perenne crisi, permettetemi oggi 10 febbraio di ricordare che è il giorno dedicato alla memoria per ricordare le vittime delle Foibe, l’esodo giuliano dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale.

Posso dire senza alcun tema di smentita che la censura ed addirittura il negazionismo sul dramma delle foibe è certamente una delle pagine più vergognose della politica italiana del dopoguerra.

Se, come noto, il partito comunista, alleato di Tito arrivò persino a negare questo eccidio di migliaia di italiani, il numero preciso non si conosce, ma è certamente fra le 10 e le 12.000 persone, non si può discolpare nemmeno la Democrazia Cristiana che, per motivi di opportunità politica, nascose completamente questa tragedia nazionale al punto che intere generazioni, la mia ad esempio, rimase all’oscuro dell’eccidio e ne venne a conoscenza solo in tempi recenti.

In cuor mio speravo che ad oggi perlomeno questa tragedia nazionale fosse condivisa da tutte le forze politiche, ed invece incredibilmente non è così, leggo sulla rassegna stampa online che il PD si è reso protagonista di un fatto increscioso, la delegazione del Partito Democratico, infatti, guidata dall’ex Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha lasciato la cerimonia che si stava tenendo alla foiba di Bosovizza quando ha iniziato a parlare, in rappresentanza del Senato, Maurizio Gasparri.  Incredibile.