Senza freni, sui mercati borsistici si è scatenato uno tsunami di vendite e potrebbe essere il segnale definitivo, ormai si parla apertamente di “recessione mondiale”, e le Borse come sempre … anticipano.

Chiaramente tutti rivolgono lo sguardo al di là dell’Oceano, e Wall Street è categorica: si vende! Punto!

Quest’ottava dovremmo ricordarcela per molto tempo e invito soprattutto chi non ha una lunga esperienza a farne tesoro. Ecco le tappe fondamentali:

Fine settimana, G20, Trump sembra aver litigato con Putin, ma questo per i mercati di Borsa non è un problema, la Russia è un gigante politico, ma un nano in campo finanziario. Trump quindi si rivolge in maniera più che amichevole verso Xi Jinping, ed in questo caso, invece, i cosiddetti “mercati” sono molto attenti.

Mezzanotte di domenica, come sempre si riprende a contrattare i futures sui principali indici di Borsa americani che, sull’onda del paventato ritorno di fiamma fra Usa e Cina, schizzano all’insù.

Ecco la “trappola” nella quale molti cadono.

Sembra un evidentissimo segnale rialzista, parte il rally di fine anno (pensano in molti, anzi, quasi tutti).

E proprio in quel momento qualcuno, e sappiamo sempre chi, proprio in quel momento vende, ma gli ordini di acquisto sono talmente tanti che i “sellers” si nascondono agevolmente.

Wall Street apre così la nuova ottava con un rialzo, ma gli indici a stelle e strisce non mostrano euforia come invece avevano manifestato i listini del Vecchio Continente, il guadagno si ferma poco sopra il punto percentuale.