So che non è molto elegante dire: l’avevo detto, ma la coincidenza è davvero singolare, non pensavo proprio che quanto avevo preconizzato nel mio ultimo video trovasse immediata conferma. Ripeto, immediata conferma.

Allora riassumo.

Nel mio ultimo video, quello pubblicato venerdì scorso, dal titolo “Caro Salvini, sul Mes non si deve trattare” avevo delineato la nostra situazione all’interno dell’Europa.

In pratica agli altri Paesi fa comodo avere l’Italia all’interno dell’Unione, ma fa comodo avere un’Italia debole, un’Italia, oltretutto che loro vorrebbero depredare.

I cosiddetti Paesi frugali, ossia Olanda, Austria, Svezia e Danimarca, sono espliciti, non vogliono dar nulla all’Italia che reputano un Paese poco affidabile, ma, ripeto vogliono comunque l’Italia all’interno della Unione europea e dell’eurozona, perché fa comodo semplicemente per due motivazioni: in primis perché un’Italia debole deprime il valore dell’euro e per Olanda ed Austria, che utilizzano la moneta unica,  questo è un innegabile vantaggio per le loro esportazioni, e poi perché l’Italia all’interno dell’Unione europea è un contributore netto ossia regala all’Europa circa 5 miliardi ogni anno.

Ma attenzione ora.

Il Paese che beneficia maggiormente di un’Italia debole all’interno dell’Unione europea e soprattutto all’interno dell’eurozona, è senza dubbio la Germania, la quarta economia del mondo che poggia tutte la propria forza economica proprio sull’export, ed allora come mai la Germania non rientra in questo club di Paesi che ormai giornalisticamente vengono definiti frugali?

Ebbene la Germania, come detto, vuole più di ogni altro Paese al mondo un’Italia all’interno dell’Unione europea e soprattutto dell’eurozona, anzi la Germania ha voluto l’euro proprio per vincere la concorrenza della nostra industria, quel sistema industriale che, dopo che il nostro Paese era uscito dallo SME, e prima dell’introduzione della moneta unica, aveva dimostrato di primeggiare in Europa.

Ebbene sì negli anni ’90 eravamo i migliori in Europa, eravamo il Paese che cresceva di più in Europa!!!

Quindi torniamo a chiederci, perché la Germania non rientra fra i cosiddetti Paesi frugali?

La Germania, ripeto, vuole più di ogni altro Paese un’Italia all’interno dell’Ue e dell’eurozona, ma, proprio per questo motivo, teme che se l’Europa tratta con troppa severità l’Italia, si crei nel nostro Paese, fra i nostri cittadini, la consapevolezza che l’Europa sia per noi una zavorra, che ci impedisce di crescere e tornare a primeggiare e quindi, teme che in Italia il fronte euroscettico o antieuropeista diventi maggioranza.

Quindi avevo detto nel mio video di ieri che il comportamento della Germania, rispetto a quello dei Paesi frugali era più subdolo, in che senso? Semplice.

Per impedirci di far crescere fra la popolazione ripeto un sentiment critico nei confronti dell’Europa la strategia messa in campo dai tedeschi è quella più subdola, ingannatrice, falsa, ipocrita: fingere di aiutarci!

La strategia dello strozzino, ossia quello di prestarci i soldi, non con l’intento di aiutarci, ma con quello di sfruttarci.

Anzi peggio dello strozzino. Lo strozzino ha infatti intenzione di guadagnare il più possibile facendoci pagare interessi esosi, e solo successivamente con la scusa di diventare nostro socio cerca anche di impossessarsi della nostra azienda, la Germania invece non chiede interessi esosi, ma cerca subito di “impossessarci della nostra azienda”, come? Attraverso strumenti di coercizione come il MES.

Mettere un piede in casa nostra per poi comandare in casa nostra.

Non esagero se dico che oggi ci troviamo in una specie di detenzione … volontaria che possiamo ancora disdire, revocare, mentre accettando il Mes trasformeremo quella detenzione volontaria in un carcere, anzi in un ergastolo.

Ebbene ora guardate la malvagità, non so come chiamarla, non so … la spietatezza della Merkel.

Un po’ come le streghe cattive delle fiabe tenta di convincerti, fingendosi buona, ma quando vede che il proprio piano, il proprio inganno, non si sta concretizzando allora si toglie la maschera e mostra tutta la sua crudeltà.

Fino all’altro giorno, probabilmente essendo certa che poteva giocarsi Conte come voleva, lo considera infatti un ingenuo, un sempliciotto, o meglio, diciamo la verità, un gonzo che lei può manovrare come vuole, ed in effetti vedendo il celeberrimo video dei due davanti ad un succo di frutta effettivamente tutto ciò è giustificato, insomma … essendo certa di poter manovrare Conte come un burattino, dicevo, era sicura che il suo piano sarebbe andato in porto.

La Cancelliera infatti era strasicura della sudditanza del PD, e su questo, vabbè … non si discute nemmeno, sappiamo tutti che il PD è lo scendiletto, anzi lo zerbino dell’Europa, il PD si presenta in Europa sempre … a quattro zampe, quindi per la Merkel bastava giocarsi Conte, ed anche questo, proprio per quello che abbiamo appena detto … lo dava per scontato.

E così ha fatto, ma proprio mentre tutto il suo piano, la sua trappola, il suo inganno, stavano per scattare ecco che arriva l’imprevisto dell’ultimo momento, un imprevisto che la Merkel non si aspettava. 

Dopo aver ceduto su tutto ed essersi inchinato in tutto per tutto all’Europa essendo stato anche decisivo nell’elezione della Ursula Von Der Leyen alla presidenza dell’Unione europea, ecco che con un rigurgito di  amor proprio, il Movimento 5 stelle, che, pur di stare al Governo, aveva ceduto su tutti i punti del proprio programma, non ci sta ad abiurare anche sull’ultimo di questi punti programmatici, il no al MES.

Di più, il M5S nel proprio programma non ha detto solo no al MES, ha scritto nero su bianco che il Mes non solo non andava richiesto, ma addirittura andava “smantellato”.

Ebbene, Conte ha così dovuto dire alla Merkel che al momento non era riuscito ancora a convincere tutti i parlamentari grillini ad abiurare anche su quest’ultimo punto del proprio programma, ed aveva quindi ancora bisogno di tempo per riuscire quindi in quest’opera di convincimento.

Dato infatti che la richiesta del Mes deve essere votata da entrambi i rami del Parlamento, non era certo che un certo numero di penta stellati avrebbero votato contro facendo di fatto cadere l’attuale Governo.

A questo punto, la Merkel, proprio come la strega delle fiabe, ha tolto la maschera mostrando il suo vero volto e si è rivolta all’Italia in una maniera che definire intollerabile è veramente un eufemismo.

Ha infatti detto con toni dittatoriali, con toni che non erano stati utilizzati dalla Germania neppure ottantenni fa, ha detto che l’Italia deve finirla di rimandare l’adesione al MES, e deve accettare subito gli “aiuti” dell’Europa, che come tutti sappiamo sono un cappio al collo per la nostra libertà, per la nostra democrazia.

L’Italia, se fosse un Paese sovrano, ed avesse a Capo delle proprie Istituzioni dei veri patrioti e non degli umili personaggi senza dignità, avrebbe risposto in maniera dura e inflessibile, invece al solito le nostre Istituzioni hanno balbettato davanti a tanta arroganza, davanti a tanta  prepotenza.

Ora e nei prossimi mesi, tutto è nelle mani dei parlamentari cinque stelle, se, ripeto, continuerà a prevalere perlomeno in alcuni di loro quel rigurgito di amor proprio e si dirà NO! NEIN alla Merkel, a chi vuole venire a comandare in casa nostra, forse, per il nostro Paese, una piccola fiammella di speranza continuerebbe ad ardere, in caso contrario per l’Italia sarà l’inizio di una vera e propria schiavitù.