Quando, giorni fa, ho visto passare sulle reti Mediaset uno spot che esaltava la “corretta informazione” sono rimasto esterrefatto, ma ancor più quando ho sentito i conduttori delle varie trasmissioni promuovere e decantare questo spot.

Dato che in televisione non accade nulla per caso, tutto è programmato, e nei minimi dettagli, vedere quello spot ed ascoltare le parole dei conduttori, personaggi popolari e quindi considerati affidabili dagli spettatori ripeto mi ha lasciato allibito.

Una voce dal tono severo ammonisce:

Oggi più che mai l’informazione influenza la nostra vita e la nostra sicurezza.

Quindi prosegue con altre affermazioni perentorie sottolineate dal fatto che ciò che viene detto compare sul video scritto in stampatello a grandi caratteri:

Le notizie sono una cosa seria

Fidati dei professionisti dell’informazione

Ci sarebbe quasi da sorridere, tuttavia, ripeto, per coloro che amano la pluralità dell’informazione non c’è assolutamente nulla da ridere.

E’ chiaro che per chi ama la libertà di espressione un simile spot non è per nulla tranquillizzante, il messaggio di fidarsi solo dei cosiddetti “professionisti dell’informazione”, quindi rimane anche esplicito di non fidarsi di tutte le altre voci, è un messaggio veramente preoccupante.

E che non ci sia assolutamente nulla da ridere, ma ci si debba preoccupare spero risulti chiaro a tutti, sentite infatti come prosegue lo spot.

Scegli gli editori responsabili

Echi sarebbero gli editori responsabili?

Ce lo dice lo spot, anche se in maniera nemmeno subliminale bensì esplicita perché quando vengono pronunciate quelle parole, ossia scegli gli editori responsabili sullo schermo compaiono le testate di tre giornali: Il Corriere della Sera- Il Giornale e La Stampa e i loghi di tre TG di tre diversi canali televisivi, TG LA7, STUDIO APERTO e RAI NEWS 24 

RAI NEWS 24?!? Ma vi rendete conto?

Ma non è finito, prosegue:

Gli editori veri

Ed ancora sullo sfondo compaiono tre testate  di giornali: Avvenire – Il Messaggero ed Il Sole 24 Ore ed i loghi di due TG, il TG5 ed il TG4.

Ed un obbrobrio del genere non poteva che finire con le parole

Scegli la serieta’

Mentre sullo schermo compare a caratteri cubitali la scritta MEDIASET.

Ripeto, in altri momenti, forse ci saremmo messi a ridere, ma oggi non si può che essere preoccupati per uno spot del genere, sembra che sia fatto apposta per essere un monito:

voi che cercate di esprimere il vostro pensiero divulgandolo in rete, ebbene non permettetevi di farlo, perché sarete immediatamente tacciati di fare falsa informazione.

La sola informazione che deve arrivare al pubblico indistinto è quella che facciamo noi, media nazionali, noi che ci autodefiniamo “professionisti dell’informazione”.

Altrimenti?

Altrimenti per voi che divulgate il vostro pensiero sul web le conseguenze potrebbero anche essere serie.

Ebbene capite che un messaggio del genere non è proprio rassicurante. 

Probabilmente con questo segregazione obbligata la gente, magari anche soltanto per far trascorrere il tempo passa diverso tempo sulla rete e trova che ciò che viene detto sulla rete, spesso è più interessante rispetto a quel che viene continuamente riportato sui giornali o raccontato alla tv.

I dati di internet

In effetti ad esempio una persona come me, con un investimento ridicolo di pochi euro ha al momento 35.979 iscritti al proprio canale You Tube, 34.322 follower su Facebook, e negli ultimi 28 giorni i miei video hanno avuto su You Tube 899.122 visualizzazione mentre su Facebook quasi due milioni di visualizzazioni per la precisione 1.966.960. 

Naturalmente sono io il primo a stupirmi di dati simili, per me assolutamente impensabili, ma effettivamente potrei davvero diventare, per qualcuno, una persona scomoda.

Ebbene io nei miei video non faccio altro che dire quel che penso, ed ovviamente quel che penso non è altro che il risultato di tutte le esperienze avute nella vita.

Sono naturalmente felice di questo, chiamiamolo, successo, ma ciò che mi fa più felice sono i complimenti ed i commenti estremamente positivi che molti di voi rilasciano in calce ai miei video.

Sono questi commenti che infatti mi danno l’entusiasmo per continuare a fare ciò che sto facendo. Il mio unico scopo è quello di contribuire a migliorare il mio Paese.

Tuttavia come ho detto nel video che ho postato ieri, il nostro Paese è ad un bivio, e come ogni volta che ci si trova ad un bivio, una risulterà la strada corretta, l’altra invece ti allontanerà dalla meta che ti eri preposto.

Ed allora spot come quello, a mio avviso, fanno male all’Italia, lo dico in maniera limpida trasparente, davvero senza alcun interesse personale, possono anche chiudermi il canale, sarebbe per me un grande dispiacere, ma non avrei alcun danno, se non morale.

Sia chiaro che finora non ho avuto personalmente nessun sentore in tal senso, qualche volta You Tube e Facebook (ultimamente anche con una certa frequenza) mi informano che alcuni miei video non sono “adatti alla maggior parte degli inserzionisti”, me ne rendo conto, questo a mio avviso rientra nella normalità, non faccio video per ingraziarmi gli inserzionisti, faccio video per dire quel che penso, capisco che a volte non possono essere graditi.

Tuttavia, ripeto, pur non avendo avuto restrizioni di sorta, sia chiaro che io vorrei vivere in un Paese nel quale ognuno debba essere libero di esprimere il proprio pensiero, naturalmente se questo non porta nocumento ad altri.

So che l’Italia non gode di una buona classifica nella graduatoria della libertà di stampa, non vorrei perdesse ancora altre posizioni.

Mi sentivo di dover fare un video nel quale raccontarvi queste cose, continuate a seguirmi.