"L'Italia è di gran lunga la più grande minaccia per la stabilità dell'area dell'euro. L'economia soffre di un pericoloso mix di crescita debole, scarsa competitività, elevato debito pubblico e un settore bancario in difficoltà". Questa, in estrema sintesi, la stroncatura che Shweta Singh, amministratore delegato di TS Lombard riserva all'Italia.

Italia minaccia per l'Euro

Le recenti turbolenze politiche in Italia non solo hanno aumentato i costi del debito per la terza economia della zona euro, ma hanno anche sollevato dubbi sul potenziale contagio ad altri paesi. Non solo, ma i recenti casi diplomatici verificatisi con la Francia a proposito della questione dei migranti pone anche altre domande sulla gestione dei rapporti diplomatici con le altre nazioni europee. A rischio, in caso di turbolenze, anche il settore bancario: gli istituti di credito europei, sottolineano dalla Cnbc, vantano una forte esposizione al debito italiano, senza dimenticare che tutto il sistema bancario europeo è fortemente interconnesso. Se la Francia ha l'equivalente del 12% del suo Pil in titoli italiani, l'Olanda ha l'equivalente del 13% del proprio PIL in titoli francesi mentre il Regno Unito ha il 4% del pil in titoli olandesi etc.

Sebbene recentemente il ministro dell'economia Giovanni Tria abbia voluto precisare che l'uscita dall'euro dell'Italia non era nei piani dell'attuale esecutivo, restano comunque le richieste del governo di voler rivedere la politica fiscale dell'unione, con tutti i possibili rischi che ne conseguirebbero, non ultimo una nuova crisi dei periferici. E ancora: oltre all'aumento dei costi di finanziamento che gravano sul governo italiano c'è da considerare anche il calo di appetibilità sul fronte dei bond.