Certo ce lo potevamo attendere, anzi l’avevamo previsto un po’ tutti, infatti avevamo detto: chissà cosa vedremo in tv quando arriverà il vaccino.

Io stesso in alcuni video avevo più volte prefigurato un simile comportamento da parte delle Tv nazionali e dei media in generale, ma per quanto fossimo tutti preparati, poi … al lato pratico, quando si vedono spettacoli di quel genere … che squallore, che desolazione … che miseria.

Vedere quel camion dei gelati preceduto e seguito da auto dei carabinieri ed ovviamente auto della Rai che riprendevano la scena … mamma mia, che miseria.

Io mi immagino che abbiano anche concordato, ogni tanto, qualche sosta per fare delle riprese più cinematografiche con le telecamere fisse, oddio forse cinematografiche è eccessivo, sembrava infatti una squallida telenovela di infimo ordine, girata in un Paese del quarto mondo.

Questi quattro giorni di lock down sono stati veramente deprimenti, un Natale peggiore non si sarebbe mai potuto immaginare. Segregati in casa con la tv che trasmetteva quelle immagini deprimenti.

Impossibile resistere sulle reti nazionali per più di qualche secondo. Di gran lunga le cose migliori, quelle più interessanti trasmesse in questi giorni dalle tv nazionali erano le televendite di Mastrota.

Ed allora non posso esimermi per l’ennesima volta di far notare come l’esito delle ultime elezioni politiche, nonostante siano state un vero terremoto a livello partitico, non abbiano minimamente nemmeno scalfito la colonizzazione della Rai da parte del mainstream.

Certo sappiamo tutti che in Rai nemmeno l’ultimo elettricista viene tutt’ora assunto se non dà prova di essere di un certo colore politico, ma proprio per questo, se davvero risulta impossibile cambiare anche una sola virgola dell’attuale status quo, io mi chiedo per l’ennesima volta … ma che ci sta a fare Marcello Foa?

Evidentemente deve essersi rimbecillito anche lui, probabilmente stazionare a Viale Mazzini per un certo periodo di tempo, altro che Covid, si viene infettati da una malattia molto più grave, la demenza progressiva. Quei posti, quegli studi sono più contaminati di Chernobyl.

Per bonificare la Rai probabilmente ci vorranno decenni se non secoli.

Ma come se non bastasse la Rai, mi sento di dire che la maggior delusione arriva dai Governatori delle varie Regioni. Se però su alcuni, non ci si poteva aspettare altro, vedi ad esempio De Luca in Campania, per altri la delusione è veramente totale.

Sentire Toti dire: “Giornata storica, coraggio Liguria”.

Che faccia! Veramente cadono le braccia, uno infatti non vede l’ora che cambi questo esecutivo che gli attuali governanti cadano nel dimenticatoio il più in fretta possibile, proprio perché non li vogliamo più nemmeno sentir nominare, ma poi? Ci si domanda, chi andrebbe a governare?

Toti che dice “Giornata storica, coraggio Liguria”. Tutto ciò è veramente sconfortante.

A portare il cervello all’ammasso non sembrano solo gli esponenti della maggioranza.  Insomma una situazione assolutamente deprimente ed allora cerco disperatamente qualche buona notizia e la trovo, anche se potrà sembrare assurdo, su Repubblica.

Naturalmente il giornale che da poco è diretto da Maurizio Molinari, pubblica la notizia con un certo tono, per sottolineare la negatività, ma nella realtà è una notizia che ci dà conforto, ci dà speranza.

Si parla dei dipendenti delle Rsa, acronimo di Residenza Sanitaria Assistenziale, ossia una struttura sociosanitaria dedicata alle persone anziane non più autosufficienti, che necessitano di una continua assistenza sanitaria, infermieristica o riabilitativa.

Ma cito proprio le parole con le quali inizia l’articolo di Repubblica.

I dipendenti delle RSA del Piemonte hanno perplessità e molti timori. Alcuni, senza imbarazzi, si dichiarano No Vax. Fino al bilancio di una Casa di Riposo piemontese in cui su 50 dipendenti solo 2 hanno detto di volersi vaccinare contro il Covid che ha decimato le strutture durante l’emergenza. Per il momento il risultato di sondaggi e le richieste di adesione sono sconfortanti.

Eh no, cara Repubblica, a mio avviso c’è una esse di troppo, direi infatti che … “sono confortanti”.

Mi auguro proprio che i dipendenti di quella Casa di Riposo piemontese non siano l’eccezione, bensì la regola, la normalità.

In effetti c’è anche un’altra notizia positiva, ossia che in Italia sono arrivate solo 9.750 dosi di vaccino, mentre in Germania ben oltre 150 mila dosi.

Purtroppo però è stato anche precisato che le dosi arrivate in Italia sono solo un numero “simbolico” e nei prossimi giorni invece arriveranno quantitativi ben maggiori, si parla di 470 mila dosi a settimana.

Non parlo poi della Chiesa Cattolica, voi sapete che per me il Papa è Benedetto sedicesimo, ma invece quello, vestito di bianco, che si è affacciato su una Piazza San Pietro deserta vantando le qualità del vaccino, sapendo perfettamente cosa contiene … beh … guardate … non merita nemmeno una parola.

E così, cari ascoltatori come purtroppo abbiamo tutti temuto, il fondo non è stato ancora toccato, si dovrà andare sempre più in basso.

Ci attenderanno ancora giorni, anzi settimane e mesi di disinformazione mediatica assolutamente inaccettabile, coloro che sono contrari a farsi vaccinare verranno bollati come untori.

Intanto la Cgia di Mestre stima che la perdita di fatturato delle aziende italiane in questo 2020 ammonti a 420 miliardi di euro. Non so se avete idea di cosa significhi un dato simile.

Ma di questo, della drammatica attuale situazione economica italiana e degli sviluppi che si prevedono ancora peggiori … ne parlerò nel prossimo video.