Strepitoso Alberto Bagnai che termina il suo intervento al Senato rivolgendosi al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte dicendogli: “Non so se il virus sia il risultato di un esperimento mal riuscito, lei certamente lo è”.

Ma l’appuntamento di giovedì prossimo del Consiglio europeo, anche senza utilizzare un termine roboante come ad esempio “storico” senza dubbio sarà importantissimo per i destini del nostro Paese.

Tutta la settimana quindi sarà incentrata su quel che scaturirà in questa riunione dei Capi di Stato e di Governo dell’eurozona.

Ma prima di parlare del tema odierno, fatemi dire un’altra cosa ricordate il mio video dello scorso 6 aprile, ve lo rammento io, il titolo era “Sarà Mes, ma non lo chiameranno così”. Avete ascoltato l’intervento del Senatore Marcucci del PD, splendido, rivolgendosi a Conte lo ha esortato a cambiare la comunicazione “Presidente – ha detto Marcucci – tolga la parola Mes, non lo chiami più così”. Perfetto, vedete che se mi seguite potete anche avere qualche notizia in anteprima?

Ma lasciamo perdere le cose di casa nostra ed apriamo una finestra più internazionale, certo rimango sull’argomento, ma parlo di un fatto molto importante.

Il Financial Times

Innanzitutto voi sapete cos’è il Financial Times?

Certo lo so che sapete che è un giornale economico inglese, anzi il più importante giornale economico inglese, anzi, il più importante giornale economico del mondo, ma intendo dire sapete cos’è realmente?

E’ l’organo ufficiale della finanza mainstream, finanza globale non so come chiamarla, comunque voi avete capito. 

Spesso quindi viene utilizzato per inviare messaggi ai politici di tutto il mondo. Insomma chi ha incarichi politici di grande importanza, prima di leggere qualche altro giornale è bene che legga il Financial Times, lì viene a conoscere molte cose.

Ebbene l’editorialista per i temi economici europei, il giornale inglese gli attribuisce il ruolo di “Redattore associato” è un tedesco, e si chiama Wolfgang Munchau, ebbene gli articolo di Wolfgang vanno quindi letti con attenzione ed un paio di giorni fa ha scritto in pezzo assolutamente interessante, pieno di messaggi subliminali, a volte anche espliciti.

Il titolo “L’Italia è più in pericolo di quanto la zona euro sappia”

Il giornalista sostiene che in Italia si stia montando un sentimento antieuropeista simile a quanto era accaduto anni fa nel Regno Unito, un sentimento antieuropeista che, come sappiamo ha poi portato alla Brexit. Quindi Munchau lancia subito un allarme: gli italiani incolperebbero l’Europa per i loro problemi di carattere economico, problemi che, per il giornalista tedesco effettivamente sarebbero di una gravità assoluta e soprattutto sarebbero sottovalutati dall’Europa.

Per Munchau il problema del debito italiano verrà ingigantito dall’emergenza corona virus e quindi potrebbe diventare presto irrisolvibile col rischio che possa esploda da un momento all’altro. Il rapporto debito/pil attualmente all’incirca sul 136% salirebbe alla fine dell’anno fino al 180% a causa sia dell’aumento del numeratore, ossia il debito che per la diminuzione del denominatore, ossia il Pil.

Assisteremmo al fallimento di numerose decine di migliaia di aziende con un incremento vertiginoso della disoccupazione. 

Gli scenari

Visto il quadro, a questo punto Munchau disegna tre scenari possibili: Primo scenario.

L’Italia fa richiesta del MES. Non stiamo parlando del Mes light quello dei 35 miliardi per le spese mediche, no, no proprio del Mes per evitare il default. Ossia ci portiamo in casa la Troika.

Ebbene Munchau non lo ritiene l’evento più probabile, essenzialmente per due motivi, il primo è che politicamente non ci sarebbe una maggioranza sufficientemente coesa in questa direzione, in poche parole il Movimento 5 Stelle certamente si spaccherebbe e termina così questo Governo.

Scartando quindi il Mes per Munchau all’Italia non rimane che dichiarare il default, o perlomeno una ristrutturazione del debito, l’intervento della Bce sarebbe rimanere l’Italia all’interno dell’eurozona, ma certamente gli effetti sul nostro paese sarebbero devastanti.

Ad essere colpito sarebbe in particolare il settore bancario e quindi non sarebbero da escludere una serie di fallimenti di banche, anche se naturalmente verrebbero salvati i depositi.

Terzo caso?

E qui viene il bello!

Dopo aver dipinto due scenari, uno peggio dell’altro, due scenari apocalittici, uno si aspetta che il terzo sia ancora peggio, e sapete per Munchau quale sarebbe lo scenario peggiore, ma che a suo dire, rimane il meno probabile?

L’uscita dell’Italia dall’euro!!!

Ora cari ascoltatori, avete capito perché io mi accaloro tanto, e ho visto anche in Senato Bagnai accalorarsi tanto, perché ci vengono prospettati fondamentalmente tre scenari, due porterebbero al collasso il nostro Paese distruggendo la nostra società. Insomma una catastrofe.

Il terzo invece risolverebbe tutti i nostri problemi senza apportare alcuna sofferenza alla popolazione.

Capite, non dobbiamo scegliere fra opzioni simili.

Capirei se fossimo spacciati, ma non è così!!!

Ed allora cari ascoltatori, la domanda ce la dobbiamo porre, ma il nostro Governo è colluso con chi vuole vedere il nostro paese distrutto?

L'opinione

Io penso in parte sì, ma solo in parte. 

Molti invece … proprio non ci arrivano, non lo capiscono. Vedete è brutto fare nomi, ma ad esempio, cosa volete che capisca un Toninelli, cosa volete che capisca un Buffagni, cioè non sanno neppure loro perché si trovano lì.

Diverso è invece la figura di Giuseppe Conte, la cui ambiguità è del tutto evidente e la lascia trasparire ad ogni suo intervento, anche quello oggi in aula.

Allora è evidente a tutti che con la scusa del corona virus da mesi il Parlamento è stato esautorato, oggi non hanno neppure permesso di votare per dare al Premier una chiara indicazione prima di recarsi a Bruxelles per il Consiglio europeo.

Alle opposizioni hanno concesso qualche minuti dopo che per mesi sono state silenziate. E lui, Conte, cosa dice? Che si è sempre dimostrato disponibile ad ascoltare i suggerimenti da qualunque parte essi fossero arrivati. 

Poi senti l’intervento del rappresentante di Fratelli d’Italia che dice che dei 20 (venti non duemila) 20 emendamenti presentati sul cosiddetto “cura Italia” ne sono stati accettati zero.

Allora Conte, il tuo comportamento è offensivo, ma che persona sei?

Da chi stai prendendo ordini?

L’Italia lo vuol sapere!