Un’apertura debole di Wall Street ha condizionato la seduta anche nel Vecchio Continente. Ed ecco spiegato il perché di una giornata contrastata per i principali indici borsistici europei.

Hanno mantenuto la freccia verde Londra (+0,1%) e Francoforte (+0,2%) sorretta da una sempre più incredibile Adidas (+2,1%) che polverizza giorno dopo giorno il proprio record storico, al fixing oggi ha fatto segnare 263,05 euro, aveva chiuso il 2018 a quota 182,40 euro, insomma da inizio anno sta guadagnando il 44,2%!!! In calo Parigi (-0,1%)

Purtroppo fanalino di coda oggi il nostro Ftse Mib (-0,61%) al termine di una seduta trascorsa quasi integralmente al di sotto della linea della parità.

Abbiamo avuto anche qualche bella performance, ma solo di titoli con bassa capitalizzazione, questo il podio: Juventus (+5,68%), Amplifon (+3,85%) e Moncler (+2,98%).

Per Amplifon si tratta del nuovo record storico, per la prima volta il titolo al fixing ha superato quota 20 euro.

Tornano a salire anche Atlantia (+1,67%) ed Unipol (+1,26%).

Nuovi massimi assoluti anche per Italgas (+0,99%) e Terna (+0,03%), ma questo non fa più neppure notizia.

Giornata nera per Tenaris (-3,14%) e Salvatore Ferragamo (-2,81%)

Va segnalato soprattutto l’ennesimo calo di Telecom Italia (-2,69%) che continua a deludere gli azionisti.

Ma la seduta è stata caratterizzata dal calo generalizzato dei titoli del comparto bancario: Mediobanca (-2,22%), Bper Banca (-2,13%), Ubi Banca (-1,80%), Intesa Sanpaolo (-1,79%), Unicredit (-1,01%) e Banco BPM (-0,82%).

Al momento i tre principali indici statunitensi viaggiano sotto la parità, ma i cali si limitano a pochi decimi di punto percentuale.