E’ durato poco l’ottimismo a Piazza Affari, dopo meno di 40 minuti dall’avvio delle contrattazioni, infatti, il nostro indice di riferimento scendeva sotto la linea della parità non tornando in territorio positivo per tutto il resto della seduta.

Insomma per il nostro Ftse Mib (-0,78%) quota 20.000 punti al momento rimane un tabù.

Segni meno davanti alle performances anche a Parigi (-0,2%) e soprattutto Francoforte (-0,7%) zavorrata dalle vendite arrivate su titoli “di peso” come Bayer (-4,0%), ThyssenKrupp (-2,8%), Lufthansa (-2,6%) e dall’immancabile Deutsche Bank (-2,5%).

Ha mantenuto un frazionale segno più solo Londra (+0,1%).

Da segnalare l’ennesimo rialzo di Juventus (+2,75%), non solo best performer di giornata, ma anche della settimana (+8,9%) e dell’anno in corso (+30,1%), insomma la squadra di calcio nell’orbita della galassia Agnelli fa proprio il pieno di vittorie anche in Borsa.

A seguire troviamo Saipem (+1,39%) che torna anche ad occupare il gradino più basso del podio nella classifica del 2019 (+25,0%).

Ma come al solito dobbiamo attribuire la palma di titolo del giorno a Campari (+1,18%) che ritocca nuovamente il proprio massimo assoluto facendo segnare al fixing 8,12 euro.

Improvviso dietro-front per Salvatore Ferragamo (-3,31%) che aveva iniziato alla grande l’ottava in corso.

Giornata negativa anche per l’intero comparto bancario, le performance peggiori del settore sono state quelle di Banco BPM (-2,82%), Unicredit (-2,20%) ed Intesa Sanpaolo (-1,44%).