Lo sport in generale, con il blocco di tutti gli eventi, è stato particolarmente colpito dal Coronavirus. L’universo del calcio in particolare, ha subito la sospensione di tutti i campionati ed un numero in aumento di giocatori positivi al virus, il che vuole dire che per diverse settimane, anche solo la ripresa degli allenamenti di gruppo è altamente improbabile.

Piazza Affari: industria del calcio rappresentata da 3 società quotate

Gli analisti di Marzotto Investment House segnalano in un'analisi che l’industria del calcio per il listino azionario italiano è in termini numerici significativamente rappresentata, con tre società quotate, Juvenuts FC, AS Roma e S.S.Lazio e numerosi bonds in circolazione.

La base di azionisti e obbligazionisti è considerevolmente aumentata negli ultimi anni a seguito di una maggiore prevedibilità di fatturato e utili rispetto al passato dovuti soprattutto alla vendita dei diritti televisivi alle pay TV, allo stadio di proprietà (solo Juventus in Italia tra le quotate per il momento) e alle diverse tipologie di sponsor.

Rispetto ai massimi assoluti raggiunti dalle squadre quotate, non solo in Italia ma in Europa, praticamente tutte hanno perso oltre il 50% del loro valore.

Il crollo non è stato simultaneo per tutti, perché quasi ognuno ha raggiunto il suo massimo di periodo con tempistiche differenti, a seconda del comportamento in campionato, nelle coppe, sul calciomercato.

I valori di M&A sono rimasti ragionevolmente stabili, almeno fino a febbraio scorso. L’ultima grande transazione è stata L’Arsenal che nel 2018 è stata valutata in proporzione il doppio del valore attuale della Juventus.

Società del calcio quotate: le principali variabili da monitorare

Nella sua analisi Marzotto Investment House individua e valuta le principali questioni che attualmente influenzano l’industria del calcio.

Valore prospettico: secondo gli analisti rimane elevato per le società sportive quotate, sempre che nei prossimi mesi si possa ritornare ad un contesto “normalizzato”, ovvero alla vita pre-Coronavirus.

Effetto Friedkin: il magnate texano Dan Friedkin sta trattando la Roma, controllata dal gestore di Hedge Funds e imprenditore statunitense James Pallotta.

Perché l’ingresso di Friedkin nel nostro calcio sarebbe importante?

Perché si tratta di un imprenditore di successo molto ben patrimonializzato che conosce a fondo il valore delle società sportive negli Stati Uniti.

Si tratta di fare 2+2: se il calcio ha una visibilità globale maggiore di football o basket, perché deve valere così tanto di meno?

Effetto M&A: l’operazione Roma sembrava conclusa a fine dicembre. Gli eventi recenti hanno aumentato le incertezze sia sull’execution che sul prezzo.

Che si tratti di una operazione di grande importanza nell’M&A globale lo testimoniano gli advisor: Goldman Sachs e JP Morgan. L’intera operazione varrebbe circa 700 milioni di euro, inclusi 150 euro per la ricapitalizzazione.
Il valore dato all’enterprise value della Roma sarebbe di circa 550 milioni euro.  E' possibile che Friedkin stia trattando su clausole che proteggano il  suo acquisto in caso di un protrarsi del blocco alla normale attività.

Sospensione campionati: al momento tutti i campionati europei sono stati sospesi e non ci sono assolutamente certezze su una eventuale ripresa.

Allo stato dei fatti è ragionevole ipotizzare che si cercherà a tutti i costi di concludere i campionati comunque, per evitare troppi danni alle società e alle Pay TV.
Una soluzione potrebbe essere di finirli durante l’estate anche grazie allo spostamento dei campionati europei.

Sospensione partite di coppa: Champions ed Europa League sono al momento ferme. Una parte delle squadre è gia nei quarti di finale altre devono ancora finire di disputare la partita di ritorno degli ottavi.
Presumibilmente ripartiranno in contemporanea con i diversi campionati.

Campionati europei: attesi tra il 12 giugno e il 12 luglio 2020, si sarebbero dovuti svolgere in 12 città europee.
A questo punto, per questioni di calendario, è diventato impossibile terminare i campionati e giocare l’europeo. Il suo spostamento al 2021 è secondo gli analisti la scelta più ragionevole.

Minori introiti nel 2019-2020: come sarà il bilancio 2020-2021? Le squadre di calcio hanno l’anno contabile sfalsato, perché chiude al 30 giugno.

Il bilancio 2019-2020 non includerà perciò come da prassi la campagna trasferimenti estiva che entra nel bilancio successivo.

Facendo un po' di conti, avremo ne secondo semestre mancati introiti da presenze allo stadio per le partite che non ci saranno o che saranno eventualmente a porte chiuse, minori entrate dal merchandising.

I conti 2020-21, in caso di una “normalizzazione”, dovrebbero essere in sensibile miglioramento. Da valutare il taglio allo stipendio dei calciatori attualmente in discussione.

Rischio Sponsor e Pay TV: quello che non è ancora chiaro perché dipende dai diversi contratti, è se le società sportive riceveranno i compensi previsti a fronte di uno stop all’attività non imputabile a colpe specifiche ma a cause di forza maggiore.

In alcuni casi è presumibile una ripartizione degli oneri, in altri è probabile che tutto sia protetto da assicurazioni. Da valutate caso per caso.

Il rischio massimo sarebbe una causa legale dall’esito molto incerto tra le leghe calcio dei diversi paesi e le Pay TV.

Juventus FC, A.S.Roma, S.S.Lazio: 2 le ipotesi possibili

Due le possibili ipotesi che si possono fare per Juventus FC, A.S.Roma e S.S.Lazio:

  1. se la sospensione dei campionati rimarrà temporanea e si riescono ad assegnare scudetto e posti per le coppe della stagione 2020-2021, allora le principali società calcistiche quotate sono molto sottovalutate su qualsiasi parametro specifico dell’industria.
  2. se i campionati non si dovessero concludere, con possibili perdite per le società e il rischio di cause legali con sponsor e pay TV, allora il calo delle società quotate sarebbe giustificato e si potrebbero fare delle valutazioni solo con maggiori elementi a disposizione.