In Champions League le sfide dirette durano centottanta minuti. Ed è quindi comprensibile che i due gol subìti nella partita di andata dei quarti di finale del torneo non abbiano spento le speranze di Allegri & Co, e ovviamente dei tifosi della Juventus, di ribaltare con una "remuntada" la pessima figura rimediata ieri contro l'Atletico Madrid. In Borsa, però, le cose stanno un bel po' diversamente, e al club bianconero non è quindi bastato il vecchio adagio che il pallone è rotondo - ovvero che tutto può ancora succedere - per evitare all'indomani della sconfitta con gli spagnoli un vero e proprio tracollo a Piazza Affari.



Juventus crolla in borsa dopo la sconfitta con l'Atletico Madrid

Sul Ftse Mib, questa mattina il titolo della Juve è arrivato a perdere in avvio di contrattazioni fino al 13% teorico della sua capitalizzazione di mercato, e dopo esser stato sospeso per eccesso di ribasso viaggia ora a quota 1,32, in calo del 9% e con volumi di scambio infuocati (quasi 30 milioni di azioni transitate sul mercato contro una media giornaliera negli ultimi tre mesi di 16 milioni di azioni): un segnale che il mercato sta già cominciando a prezzare l'impatto economico negativo che deriverebbe in caso di mancato ribaltamento del 2-0 subito dalla squadra torinese, che era data tra i candidati per la vittoria finale ma rischia adesso di vedersi sfuggire anche quest'obiettivo dopo l'eliminazione in Coppa Italia. Con conseguenze non indifferenti per i suoi bilanci.