Il sistema di scambi globalizzato che ha trasformato il mondo nell'ultima generazione rischia di essere completamente smantellato da una svolta in senso protezionistico delle politiche commerciali delle due superpotenze mondiali.

Lo dice da Hong Kong la Direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, avvertendo che l'escalation dello scontro tra USA e Cina sui dazi potrebbe compromettere la crescita globale, danneggiando soprattutto la parte più debole della popolazione mondiale.

Lagarde: i dazi danneggiano tutti

"Quel sistema di regole e responsabilità condivise è adesso in pericolo e potrebbe essere distrutto", ha dichiarato durante un discorso tenuto all'Asia Global Institute la numero uno del Fmi, per la quale una rottura delle relazioni multilaterali sarebbe"un imperdonabile errore collettivo". I Governi devono dunque "evitare il protezionismo in tutte le sue forme," perché "la Storia mostra che le restrizioni alle importazioni danneggiano tutti, specialmente i consumatori più poveri".

Parole che suonano anzitutto come un diretto atto d'accusa a Washington, che ha innescato le tensioni commerciali con la Cina con le nuove tariffe sulle importazioni di acciaio e alluminio, immediatamente seguite dagli annunci di misure ritorsive da parte di Pechino.

I due Paesi minacciano adesso di varare ulteriori dazi su numerosi beni per centinaia di miliardi di dollari, sollevando le preoccupazioni degli esperti che temono un rallentamento della crescita globale ed effetti negativi per il mercato del lavoro. Gli economisti della Banca Centrale Europea hanno avvertito che l'imposizione di nuove tariffe potrebbe condurre a una contrazione del commercio mondiale fino al 3%, con un impatto sulla crescita economica nell'ordine dell'1%.