Il Lapo perde il pelo ma non il vizio. Gli Stati Uniti non sono come l’Italia. Una frase che in casa Fiat così come in casa Ferrari, Agnelli, Elkann, sanno bene. Il mercato statunitense è senz’altro migliore e più liberale di quello italiano, ma le leggi sulla simulazione di reato, invece, sono ben più restrittive. E Lapo Elkann potrebbe presto farne le spese 

Cosa è successo? 

Il rampollo di casa Agnelli è stato arrestato, e poi rilasciato, con l’accusa di aver simulato un reato, quello di sequestro di persona, per riuscire ad avere 10mila dollari che avrebbe poi girato ad una escort come risarcimento per l’acquisto di droga usata durante un festino di 48 ore a New York. In due parole i fatti: secondo la stampa Usa, Lapo sarebbe arrivato a New York in occasione del Giorno del Ringraziamento e dopo aver contattato una escort, avrebbe deciso di passare con lei il week end festivo allietando la sua permanenza con l’uso di marijuana e cocaina. Purtroppo le cose a quanto pare sono andate per le lunghe e il consumo di sostanze stupefacenti ha superato il budget inizialmente previsto dal miliardario il quale si è trovato a corto di soldi. Come fare? Chiedere in prestito i soldi alla escort con la promessa di restituirglieli. Per questo avrebbe telefonato ai suoi familiari simulando un sequestro di persona per ottenere la somma (10mila dollari). Purtroppo, a differenza di quanto previsto, il rappresentante degli Elkann si è (giustamente) rivolto alla polizia la quale, simulando la finta consegna, avrebbe invece tratto in arresto la coppia. Entrambi scagionati, Lapo dovrà invece comparire in tribunale il 25 gennaio per rispondere di simulazione di reato, accusa particolarmente pesante per la legislazione Usa e per cui si prevede la reclusione da 2 a 10 anni.