Smart working uguale lavoro agile, smaliziato. Ma anche lavoro online. E soprattutto, lavoro da casa, sempre più ricercato dagli italiani a causa della pandemia che sta mettendo in ginocchio l’economia del paese. L’indagine pubblicata oggi da Indeed non lascia dubbi: +186% per quanto riguarda le ricerche con “lavorare da casa” e “lavoro online” come parole chiave usate in Italia nell’ultimo mese. La quarantena ha messo a dura prova l’occupazione del Belpaese. E l’idea che la fase 2 non cambierà più di tanto le nostre abitudini, quantomeno non in modo repentino, sta spingendo una fetta sempre più ampia di lavoratori in difficoltà a cercarsi un’alternativa rispetto alla propria occupazione, in grado di offrire una remunerazione sicura e con spese minime: un computer e una rete affidabile. 

Lavoro online, truffa o opportunità?

“Guadagna 2.500 euro a settimana”. “Diventa imprenditore di te stesso in poche mosse”. “Lavoro online, tutto quello che devi sapere”. Tanti sono i banner con questi messaggi che appaiono sulle pagine internet consultate abitualmente. Ma è un’abbondanza più che sospetta. Sognare di guadagnare online, inventarsi una nuova professione lavorando da casa senza competenze particolari è innanzitutto è un grosso rischio.

Lavoro online da casa uguale smart working? 

Lavoro online innanzitutto non significa per forza smart working. Anzi. Il lavoro agile di cui si parla tantissimo da quando è iniziata la pandemia riguarda soprattutto i lavoratori subordinati.

Che, costretti a rimanere a casa, hanno ottenuto dalla propria azienda i supporti tecnologici necessari per proseguire la propria attività da remoto, con qualche vantaggio (meno stress, magari un’ora di sonno in più) e qualche svantaggio (gestire la famiglia e il lavoro nello stesso spazio, più distrazioni, meno possibilità di staccare la spina). Con una garanzia: lo stipendio garantito dal proprio datore di lavoro. 

Lavoro online a casa: pochi soldi, tante truffe

Il lavoro online, se si è freelance, al contrario, richiede un’organizzazione quasi perfetta. Le distrazioni a casa sono molte di più di quanto ce ne siano in ufficio. Ma questo è solo l’inizio. Perché sicuramente esistono aziende in grado di garantire un compenso serio dietro un lavoro fatto come si deve, anche se realizzato sulla poltrona di casa. Ma non deve illudere.

internet è un oceano pieno di squali, dove il numero dei soggetti, simil cooperative o pirati informatici pronti a fregare l’ultimo arrivato è superiore a quello di chi è disposto a offrire un buon lavoro retribuito dietro massimo impegno anche se con poche competenze.

Lavoro online: più competenze, meno rischi...

Già. Le competenze. Chi desidera provare ad avviare una propria attività da casa, online, parte avvantaggiato se porta con sé una specializzazione in un settore. Un’impresa seria è più facile che cerchi innanzitutto questo in un collaboratore se si tratta di avviare un rapporto lavorativo a distanza. Ed è anche garanzia di guadagni quantomeno dignitosi.

Chi ha competenze conosce anche meglio le dinamiche, i costi e i rischi quando in serbo c’è, al contrario qualche truffa: possono valere come esempio i video editor, i graphic designer e i traduttori professionisti.

Diversa è la situazione di un trader, che magari può provare a mettersi in proprio sfruttando le proprie competenze per decidere come e quando investire. Le opportunità di guadagno sono ottime, ma altrettanto forti sono i rischi di perdere somme di denaro anche non indifferenti. 

... Meno competenze, meno soldi!

In caso di quasi totale assenza di competenze, i rischi sono ancora più alti. Ad esempio, è altamente sconsigliato intraprendere l'attività di trader se non si ha esperienza, magari facendosi convincere dalle telefonate, tante in questo periodo, in cui gli operatori millantano sicuri guadagni opportunità di trading online: nove su dieci chiedono denaro da anticipare o addirittura il numero della carta di credito. Occorre inoltre la piena consapevolezza che i soldi promessi non potranno mai essere troppo elevati. Anzi, spesso si tratta di pochi spiccioli a fronte di tante ore di lavoro.

Guadagnare compilando moduli, inserendo dati, semplicemente navigando dopo aver installato un’applicazione sul proprio computer: si può fare, certo. Ma chi promette soldi a palate potrebbe nascondere più di una fregatura. 

"Diventa traduttore anche se non sai le lingue"

Davanti a una proposta e a uno scambio di email, assicurarsi che l’interlocutore abbia una mail aziendale. Verificare l’esistenza effettiva dell’impresa e non fidarsi di chi scrive con una mail il cui dominio viene di solito utilizzato per la posta personale. Abbandonare immediatamente la corrispondenza con chi chiede somme di denaro da investire (ad esempio per acquistare dei kit poi da rivendere porta a porta). Chiedere uno stralcio di contratto scritto, sempre. E diffidare anche e soprattutto da chi sostiene che tradurre o produrre un testo per il web si può fare anche senza esperienza... “tanto esiste Google Translate”. La qualità del lavoro, per fortuna, è ancora riconosciuta.