La settimana di Borsa è partita sottotono a Piazza Affari per Leonardo che, dopo aver messo a segno un progresso frazionale venerdì scorso (+0,4%), sta cedendo quest'oggi ad alcune prese di profitto mostrando peraltro una minor forza relativa rispetto al mercato.

Leonardo scende sul Ftse Mib

In controtendenza con l'indice Ftse Mib, che al giro di boa delle 13.30 viaggia sopra la parità in area 21.500 punti (+0,3%), il titolo del colosso aerospaziale viene fotografato a quota 10,30 euro, in ribasso dello 0,5% e con appena 460 mila azioni transitate sul mercato finora, ancora a grande distanza dalla media degli ultimi tre mesi e pari a circa 2,1 milioni di pezzi.

Leonardo paga le polemiche sugli F-35

Ad alimentare la debolezza di Leonardo contribuiscono le nuove polemiche politiche sul programma F-35, riaccese dopo l'incontro della settimana scorsa in cui il premier, Giuseppe Conte, avrebbe fornito al segretario di Stato americano Mike Pompeo rassicurazioni sul mantenimento dell'impegno per l'acquisto di 90 bombardieri della Lockheed Martin, un contratto che ha anche ricadute occupazionali per alcuni stabilimenti italiani.

Secondo quanto si apprende da fonti di stampa, il premier avrebbe dichiarato nel fine settimana di essere disponibile a una rinegoziazione del contratto, rispondendo così ai malumori sorti nei giorni scorsi in seno alla maggioranza, dove il Movimento 5 Stelle in particolare ha già ripetutamente sollevato critiche in passato per i costi del programma.

F-35: il M5S torna ad attaccare 

“Leggiamo con stupore le ricostruzioni giornalistiche riguardanti la presunta conferma del programma F-35 che il presidente Conte avrebbe dato a segretario di Stato Usa Pompeo” ha detto nelle scorse ore il senatore Gianluca Ferrara, capogruppo M5S nella Commissione Esteri di Palazzo Madama. “Il M5s ha sempre criticato questo programma militare. Un progetto insostenibile che molti Paesi, Usa compresi, hanno già tagliato. Una rinegoziazione è doverosa anche da parte dell'Italia".