Arriva lo stop per tutti i mutui. Finalmente un aiuto diretto alle partite Iva ed ai liberi professionisti, i grandi dimenticati in questi giorni, ma soprattutto i lavoratori, che tra mille difficoltà, portano avanti il proprio lavoro, tra tasse, balzelli e adesso il coronavirus.

I mutui sulla prima casa potranno essere sospesi anche dai lavoratori autonomi e dai professionisti che hanno registrato un calo del proprio fatturato di oltre il 33%. Il fondo riservato ad aiutare chi è in difficoltà a pagare il mutuo di casa riceverà una dotazione ulteriore di 400 milioni di euro.

Mutui liberi professionisti: quante persone coinvolge?

Da una stima predisposta dal Governo, si stima che la sospensione delle rate per i mutui possa coinvolgere almeno 230mila titolari di partita Iva. In sostanza la metà degli autonomi che possiedono la prima casa. Per ogni singola sospensione, il Fondo Gasparini, che ricordiamo già esiste per i lavoratori dipendenti, sarà di 1.000 euro. Si stima, quindi che saranno necessari almento 250 milioni di euro.



Secondo le stime approntate dal Governo, si ritiene che ci si possa aspettare un incremento della perdita dei posti di lavoro e della sospensione riduzione degli orari di lavoro: per questo motivo al Fondo potranno ricorrere più soggetti. Il provvedimento eleva la dotazione del fondo di 400 milioni di euro.

Ma non basta. Sempre grazie a questo decreto la moratoria dei prestiti bancari alle Pmi potrebbe congelare fino a 220 miliardi di finanziamenti alle Pmi, ovvero quasi il 50% del totale al settore, pari a 480 miliardi. La garanzia prevista dallo Stato potrbbe essere pari a 29 miliardi, pari a un terzo di 87 miliardi di prestiti e linee di credito. Il Governo ipotizza un accantonamento del 6% (e per questo stanzia 1,73 mld) a fronte dei rischi di insolvenza.

Mutui: ma conviene davvero sospenderli?

Ecco bella domanda, che ripetiamo: conviene davvero sospendere il mutuo? Secondo Facile.it è lecito fermarsi un attimo prima di fare tutto e ragionare un attimo. Accedere al fondo, infatti preclude la possibilità di surrogare il mutuo non solo chiaramente durante il periodo di sospensione, ma anche in futuro.

Sebbene ci si trovi in una situazione senza precedenti e vada detto che il mondo bancario, in periodi come questi, ha sempre grande comprensione dei mutuatari e si adoperi per trovare delle soluzioni, spiega Umberto Stivala, esperto di mutui di Facile.it, è bene evidenziare che, in passato, ci sono stati istituti di credito che hanno negato la surroga a mutuatari che anni prima avevano fatto ricorso al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate. Prima di “congelare” il mutuo è opportuno valutare con attenzione e scegliere questa opzione solo se veramente necessaria.

Poi è necessario porsi un'altra domanda, che è del tutto personale. Nel caso in cui si decidesse di sospendere il mutuo, alla conclusione del periodo di sospensione il finanziamento ripartirà da dove si era bloccato; il piano di ammortamento verrà quindi allungato di un periodo pari alla durata della sospensione e il mutuatario dovrà comunque corrispondere alla banca anche la metà degli interessi maturati sulle rate non versate.

Mutui: la sospensione deve essere fatta con coscienza

Decidere di sospendere le rate del mutuo deve essere fatto con coscienza. Senza superficialità. Ed è bene che vi acceda solo che non abbia reali alternative. Per quanto dura la situazione del mutuatario, sarebbe opportuno, sempre che questo sia possibile, che tiri un po' la cinghia, ed eventualmente valuti l'opzione di allegerire la rata.

Un soluzione potrebbe essere quella di aspettare che termini il periodo di criticità per poi optare per una surroga o una rinegoziazione, se necessario allungando il piano di ammortamento. Aumentare la durata dei tempi di restituzione consente di alleggerire la rata e, stando alle attuali condizioni di mercato, addirittura probabilmente godere di tassi migliori rispetto a quelli validi all’atto dell’erogazione originale.

Nelle ultime settimane l’IRS, l’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso, è crollato toccando nuovi minimi storici, per poi risalire di qualche punto base negli ultimi giorni, ma attestandosi sempre su livelli estremamente bassi, spiega Stivala. Sebbene nelle prossime settimane potrebbe continuare ad oscillare, le condizioni dovrebbero restare favorevoli a lungo. Sarebbe un peccato precludersi la possibilità di surrogare tra qualche mese ed approfittare di questi tassi quando l’emergenza sarà superata-