Andrea Delitala, Head of Investment Advisory Pictet AM e Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet AM, spiega che gli anni Venti saranno con ogni probabilità caratterizzati da un nuovo paradigma, in cui crescita potenziale e inflazione ‘normale’ sono ridimensionate rispetto al passato. Un mondo inedito in cui le politiche monetarie hanno esaurito il proprio ruolo di stimolo all’economia e a cui potrebbe subentrare una fiscalità espansiva, come auspicato da Mario Draghi e ribadito da Christine Lagarde.

Congiuntura: crescita in frenata e contraddizioni da interpretare

L’andamento dell’attività economica è anemico ma forse, come Andrea Delitala e Marco Piersimoni hanno accennato in apertura, questo corrisponde a un nuovo paradigma in cui crescita potenziale e inflazione ‘normale’ sono ridimensionate rispetto al passato.

La lettura del ciclo economico attuale presenta, tuttavia, alcune difficoltà, per via delle contraddizioni che lo caratterizzano: in particolare, il manifatturiero ha un andamento estremamente negativo in contrasto ai servizi che mostrano uno stato di buona salute; il mondo sviluppato tentenna a fronte di Paesi in via di sviluppo che aumentano la propria forza relativa; i consumi appaiono solidi rispetto alle altre componenti della domanda, ovvero investimenti e commercio estero in sensibile decelerazione. Andrea Delitala e Marco Piersimoni ritengono di poter spiegare tali dinamiche come segue:

  • le spese in conto capitale (Capex) delle aziende languono o sono in recessione. L'epicentro del problema in questo caso è rintracciabile nel commercio estero e, in particolare, nelle istanze protezionistiche che Donald Trump incarna alla massima potenza con l’approccio “America First” che si traduce in incertezza regolamentare o sui dazi che ha un impatto ovviamente negativo sui parametri del commercio internazionale e sulle scelte di investimento. Nel lungo periodo si osserva in ogni caso un timido recupero degli investimenti in grado di divergere dal calo degli ordini che è l'effetto più grave dell’escalation della guerra commerciale e del calo dell'export complessivo globale;