La manovra del governo a trazione Pd-M5S si prepara ad affrontare la sua tradizionale corsa a ostacoli in Parlamento, con l'obiettivo come sempre di arrivare a un'approvazione prima del 31 dicembre ed evitare così l'esercizio provvisorio.

Manovra 2020 al Senato: chi ci guadagna e chi perde 

Il percorso parlamentare è cominciato ufficialmente già ieri, a due settimane dalla data prevista del 21 ottobre, con la bollinatura da parte della Ragioneria di Stato e l'arrivo della Legge di Bilancio al Senato, la prima delle due camere chiamata ad esaminare, emendare ed approvare il testo (i senatori avranno poco più di un mese per consegnarlo ai loro colleghi di Montecitorio).

Manovra: un percorso a ostacoli verso l'approvazione

Dopo le fasi preliminari, a cominciare dall'assegnazione alla commissione Bilancio del documento, si passerà alla discussione generale e poi alla fase più critica, quella della presentazione e votazione degli emendamenti: un passaggio che si annuncia denso di incognite, considerato che mancano ancora all'appello per far quadrare i conti quasi due miliardi. E soprattutto perché sarà serrata la battaglia tra i partiti della stessa maggioranza giallorossa per modificare diversi dei provvedimenti entrati nel testo: da plastic e sugar tax al giro di vite sulle auto aziendali; da Quota 100 al taglio del cuneo fiscale. La strada è ancora lunga, insomma, anche se si può già ora tracciare un profilo di vincitori e vinti della manovra 2020.

Vincono i consumatori con il blocco delle clausole IVA