Gli analisti di Pictet Asset Management Strategy Unit spiegano che in estate agli investitori non sono mancate preoccupazioni, poiché i crescenti timori di guerre commerciali hanno minacciato di colpire gli utili societari e di sabotare l’economia globale, nel momento in cui le principali banche centrali riducevano gli stimoli monetari.

Tuttavia, i loro peggiori timori non si sono materializzati. L’economia globale rimane stabile, sostenuta da Stati Uniti ed eurozona, mentre le società in tutto il mondo hanno continuato a registrare profitti in buona salute, nonostante la crescita degli utili si stia stabilizzando. Anche le condizioni monetarie sono rimaste accomodanti, con tassi d’interesse reali nelle economie avanzate al -0,9%1. Contemporaneamente, le crisi che hanno scosso Turchia e Argentina sono state finora ampiamente contenute, mentre l’allentamento monetario in Cina ha contribuito a stabilizzare il resto dei Paesi in via di sviluppo, bilanciando l’impatto dei dazi americani sulle importazioni.

Per tutti questi motivi, riteniamo che sia troppo presto per aumentare la nostra allocazione azionaria da neutra a sovraponderazione o modificare la nostra posizione neutra sulle obbligazioni – i nostri indicatori di liquidità e valutazioni ci suggeriscono cautela.

Gli analisti di Pictet Asset Management Strategy Unit spiegano che gli indicatori del ciclo economico suggeriscono che l’economia mondiale è orientata a una crescita del 3,5%, un dato superiore al suo potenziale. Il nostro indicatore anticipatore globale è cresciuto per il secondo mese di fila, sebbene sia ancora inferiore alla media mobile su tre anni. Il sentiment del settore manifatturiero sia nelle economie emergenti che in quelle sviluppate è rimasto in territorio di “espansione”, sebbene non più ai livelli massimi di inizio anno, riflettendo un certo impatto negativo dovuto alle tensioni commerciali.