Avanti tutta. Ma non per molto. Il mercato statunitense sembra infatti destinato a restare presto senza benzina, almeno stando alle previsioni di Marc Faber, analista catastrofista per eccellenza.

La view di Faber

Secondo le sue analisi, infatti, Wall Street e i suoi continui rialzi, potrebbero avere i giorni contati. La Piazza statunitense, che finora ha corso grazie a una serie di fattori di volta in volta contingenti, che sono partiti prima dalle operazioni di stimolo monetario da parte della Federal Reserve e ora hanno visto un'ultima spinta, in ordine di tempo, dalle prospettive di tagli fiscali e investimenti in infrastrutture dettati dall'agenda Trump, si trova in una situazione molto particolare: grandi titoli che trascinano il resto. Un esempio è quello che l'investitore fa per quanto riguarda il Nasdaq: i grandi protagonisti dell'indice con grand presenza di titoli tecnologici, infatti, è polarizzato su mostri sacri come Alphabet, Apple, Amazon, Microsoft e Netflix, solo per citare i più famosi, quelli che hanno dato vita all'acronimo FAAMG e che da anni sono al centro di un aumento continuato e quasi compulsivo delle quotazioni. Troppo per riuscire a garantire serenità al resto del mercato di riferimento. Una concentrazione su pochi nomi crea una dipendenza troppo pericolosa: un esempio arriva proprio da quanto sta accadendo a Google.

Il caso Google