A Piazza Affari la seduta prosegue in buon rialzo per Mediobanca che sale in controtendenza rispetto al Ftse Mib, mettendo a segno la migliore performance nel settore bancario.

Mediobanca spicca tra i bancari e sale per la quarta seduta di fila

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un rally di oltre il 3%, è partito già in rialzo oggi, ma in seguito ha ripiegato ed è passato anche in negativo.

Mediobanca si è successivamente ripreso, tornando a salire e presentandosi ora a 7,54 euro, con un vantaggio dello 0,99% e volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 9,2 milioni di azioni, già al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 8,3 milioni di pezzi.

Il titolo sale per la quarta di fila e al momento viaggia sui massimi dell'8 giugno, dopo che nell'intraday si è spinto sui top del 5 marzo scorso.

Mediobanca: ok BCE a Delfin per salire fino al 20% del capitale

Mediobanca resta sotto i riflettori dopo che, come era ragionevole attendersi, la BCE ha comunicato a Delfin l’autorizzazione ad aumentare la quota in Mediobanca dall’attuale 10% fino al 20% e precisamente al 19,99%.

La conferma è arrivata ieri in sera da una nota diffusa dalla cassaforte che fa capo a Leonardo Del Vecchio.

Mediobanca: come si muoverà Del Vecchio?

Secondo Il Sole 24 Ore, Delfin potrebbe in un primo tempo attestarsi al 14% del capitale di Mediobanca, in modo da superare, in termini di peso azionario, il patto di consultazione costituito da vari imprenditori italiani con il 13%.

Il superamento della quota del 10% comporterà in capo a Delfin l’obbligo di comunicare, fra l’altro, la strategia che intende perseguire sulla partecipazione nei 6 mesi successivi.

Stando a quanto riportato, Delfin non avrebbe intenzione di presentare una lista per il Cda dell'istituto di Piazzetta Cuccia, in scadenza ad ottobre.

La stessa Delfin aveva inizialmente rilasciato dichiarazioni ostili al management di Mediobanca, salvo poi adottare un atteggiamento più conciliante in seguito alla presentazione del piano industriale di novembre.

Mediobanca: strategia Delfin poco chiara, ma forte supporto al titolo

Al momento, in assenza di alcuna dichiarazione ufficiale da parte di Delfin, agli analisti di Equita SIM non è chiara la strategia che tuttavia, nonostante alcune dichiarazioni amichevoli rese in passato, sembra nella sostanza rimanere in contrasto con il management della banca.

Indipendentemente dagli obiettivi e dalla strategia di Delfin, secondo la SIM milanese l’ottenimento dell’autorizzazione a salire al 20% crea un forte supporto al titolo.

Mediobanca: ecco perchè è un titolo interessante secondo Equita

A detta degli analisti Mediobanca resta interessante dal punto di vista fondamentale visto che lo stub vale soltanto 2,9 miliardi di euro e tratta con un rapporto prezzo-utili al 2022 di 8 volte e ad un multiplo prezzo/capitale tangibile di 0,58 volte, nonostante un business model molto resiliente e diversificato.

A ciò si aggiunga che la specializzazione di prodotto e la capitalizzazione di Mediobanca, con un CET1 superiore al 14%, consentono al gruppo di assorbire shock esterni di entità molto elevata.

Gli analisti di Equita SIM ritengono che l’ok da parte della BCE a Delfin a salire sopra il 10% di Mediobanca aumenti l’appeal speculativo anche su Generali.

Per quest'ultima indiscrezioni di stampa non escludono che ci possa essere un ulteriore rafforzamento delle posizioni dei soci italiani, mentre a livello di strategia gli esperti immaginano difficile la spinta per un cambiamento sostanziale prima del rinnovo del board nel 2022.

In attesa di novità Equita SIM mantiene una view cauta su Generali, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 15,3 euro, mentre è bullish su Mediobanca, con un rating "buy" e un target price a 9 euro.

Mediobanca al vaglio degli esperti di Intesa Sanpaolo

A puntare sulle azioni dell'istituto di Piazzetta Cuccia sono anche i colleghi di Intesa Sanpaolo che suggeriscono di aggiungerle in portafoglio, con un fair value a 8,3 euro.

Secondo gli analisti nel breve il titolo potrebbe beneficiare degli acquisti di Del Vecchio, mentre nel lungo periodo resta incerto l'impatto sulla governance.