Gran rimbalzo per la Borsa milanese, si è dunque risolta la crisi di Governo? Non ancora! Ma questo non importa, Wall Street nella parte finale della seduta di ieri aveva già fatto intendere che in qualsiasi caso l’Italia non sarebbe affondata, ed ecco allora che “miracolosamente” a Piazza Affari  sono ritornati gli investitori e lo spread è decisamente calato.

A New York la Borsa è straordinariamente euforica e viene trainata dai titoli petroliferi mentre a Milano sono saliti praticamente tutti i comparti. Londra e Francoforte hanno guadagnato circa mezzo punto percentuale, mentre Parigi (-0,5%) ha dovuto soccombere piegata dagli scioperi che stanno mettendo in ginocchio il Paese.

Gli occhi dei gestori, stamani, erano tutti puntati sul Ftse Mib (+2,09%). Dopo una partenza in territorio positivo il nostro indice di riferimento cambiava rotta e quando terminava sotto la linea della parità qualcuno ha pensato al peggio.

Ma non c’è stato neppure il tempo di prendere paura che immediatamente arrivava il rimbalzo, e si è capito subito che sarebbe stato quello decisivo. In poco più di un’ora il Ftse Mib guadagnava oltre 500 punti sfondando anche quota 21.800.

Best performer di giornata è risultato Mediobanca (+7,06%), a completare il podio Finecobank (+6,44%) e Poste Italiane (+4,19%).

Ma hanno recuperato oltre quattro punti percentuali anche: UnipolSai (+4,12%), Terna (+4,06%) e Fiat Chrysler (+4,00%).

Acquisti sostenuti hanno riguardato Banca Generali (+3,99%), Enel (+3,37%), Banco BPM (+3,24%), Snam Rete Gas (+3,23%) ed Italgas (+3,04%).