Ognuno di noi è il risultato di una serie di esperienze, di studi, ma più ancora di incontri, il caso e la fortuna, infatti, mettono sul nostro cammino quelle persone che… utilizzando il nome di un personaggio dell’Odissea noi chiamiamo mentori.

Il mentore è una persona che ti fa da guida, è più di un consigliere, è un maestro. Insomma è un qualcuno che ti ha fatto capire qualcosa che non avevi compreso appieno e che non avresti appreso nemmeno dallo studio.

Per quanto riguarda la Borsa, i mercati finanziari, il mio mentore è stato una persona straordinaria, è stato uno che ha messo su un Borsino in una città di provincia, quando in una città di oltre 100.000 abitanti non erano più di 20 o 30 ad investire in Borsa.

Una Borsa che dal punto di vista della tecnologia era distante anni luce da quella odierna, la differenza tra i Borsini degli anni ’60 e ’70 e le piattaforme sulle quali oggi si comprano in tempo reali migliaia di strumenti finanziari è semplicemente abissale eppure …

Eppure, mi diceva il mio mentore negli anni ’90, i mercati oggi come ieri  seguono le stesse logiche. 

Mi raccontava che la sua tesi di laurea riguardava la correlazione fra le varie fasi borsistiche, i vari trend (forse allora si chiamavano ancora tendenze) rialzisti o ribassisti ed il livello dei tassi d’interesse.

In un mercato maturo, infatti, un buon andamento economico generale spinge gli imprenditori ad investire ed i mercati finanziari si adeguano, salgono. E l’entusiasmo, genera entusiasmo e l’euforia genera euforia.