Ieri era un giorno importante, ed i mercati lo hanno affrontato con la dovuta cautela. Anzi, addirittura con un certo timore, che si è fatto strada nel corso della seduta europea, trascinata al ribasso dalla pesantezza dell’azionario tedesco. Sull’indice Dax si è abbattuto lo scivolone di Bayer, che ha subito una pesante sconfitta giudiziaria in USA, e il profit warning di BMW, che ha depresso tutto il settore automobilistico europeo.

La correzione, che invocavano gli eccessi rialzisti presenti sugli oscillatori di momentum applicati al grafico dell’indice Eurostoxx50, si è materializzata con un calo che si è via via intensificato, fino al -1,07% finale per l’indice delle blue chips europee e addirittura un -1,57% per l’indice tedesco Dax, anche ieri il peggiore dell’Eurozona. Il nostro Ftse-Mib ha mostrato ancora una volta un’ottima capacità di tenuta, passando in positivo o in pari gran parte della seduta, ma nel finale ha dovuto cedere anch’esso al peso delle prese di beneficio. Il suo calo (-0,47%) è comunque abbastanza lieve e gli ha consentito di spiccare come il meno peggio di giornata nel panorama europeo.

L’accentuazione delle perdite europee nella parte finale di seduta è in gran parte dovuta al complicarsi della questione Brexit, mentre la clessidra scorre inesorabile e la data del 29 marzo si avvicina. L’ostinazione della premier May a chiedere alla UE una proroga breve per l’uscita si è esplicitata in una lettera ufficiale in cui viene chiesto di spostare le lancette Brexit al 30 giugno. Però quella data è successiva alle elezioni per il Parlamento Europeo, a cui i britannici non vogliono partecipare. Questo scoglio giuridico ha causato una immediata e gelida risposta da parte europea: sì ad una proroga breve, ma solo se il Parlamento inglese prima approva il piano di uscita concordato tra May e Juncker, già bocciato due volte. La UE ribadisce che il piano non è più negoziabile. Altrimenti la UE è disponibile ad una proroga lunga, ma in questo caso la Gran Bretagna dovrà partecipare alle elezioni europee.