I mercati azionari internazionali tirano un po’ il fiato dopo i rialzi messi a segno nelle utlime giornate che hanno portato a segnare nuovi record storici non solo in America, con il Dow Jones e l’S&P500, ma anche in Europa, basti guardare al Dax30 che ha cercato, ma senza successo di scavalcare la soglia dei 10.000 punti.

Pimco non vede bolle sui mercati

In presenza di uno scenario macro in miglioramento, ma non certo ad un ritmo così vivace come quello che sta interessando i mercati finanziari, si riaffaccia in maniera insistente l’interrogativo sui rischi che si corrono in merito ad una possibile speculativa. Non più tardi di qualche settimana Bill Gross, numero uno di PIMCO, ha affermato a chiare lettere che i mercati finanziari non solo in bolla, aggiungendo che se si cercano rendimenti più elevati, è necessario puntare su asset che comportano fattori di rischio che probabilmente non si è abituati ad accollarsi, con riferimento agli investimenti alternativi, agli hedge fund e ad una maggiore porzione di azioni rispetto alle obbligazioni in seno al proprio portafoglio.

L'allarme della Fed e della BCE

Da più parti però nelle ultime giornate è arrivato l’allarme relativo all’arrivo di possibile bolle sui mercati e di un aumento della volatilità. In questi giorni il Wall Street Journal ha riportato alcune notizie in base alle quali si è appreso che la Federal Reserve stia guardando con timore alla calma che si respira di recente sui mercati finanziari. Si teme che gli investitori non stiano valutando correttamente i rischi assunti, spingendosi oltre determinati livelli che potrebbero alimentare delle turbolenze. non a caso il presidente della Fed di New York, William Dydley, ha affermato nei giorni scorsi che la volatilità sui mercati è su livelli molto bassi in modo inusuale. Timori che potrebbero anche influire sulle prossime decisioni del Board guidato dalla Yellen e se da una parte la Banca Centrale americana almeno per il momento non dovrebbe apportare modifiche di rilievo alla sua politica monetaria, dall’altra, sempre secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, potrebbe parlare più apertamente dei rischi che corrono i mercati, con l’obiettivo di contenerli in qualche modo. Non a caso il presidente della Fed di Kansas City, George, auspica un rialzo dei tassi di interesse in America ad un ritmo più rapido di quello prospettato dal Board di cui fa parte, convinto che un costo del denaro così basso continuerà a spingere gli investitori ad assumere posizioni rischiose per ottenere rendimenti positivi.