La settimana prossima

Difficilmente i dati economici in uscita la prossima settimana spingeranno ulteriormente al rialzo le quotazioni azionarie. Le statistiche relative agli Stati Uniti dipingeranno probabilmente un quadro eterogeneo: l’indice Empire State del settore manifatturiero dovrebbe rivelarsi abbastanza positivo, mentre l’indice della Fed di Philadelphia e la produzione industriale dovrebbero mostrare maggiore debolezza. In Germania, l’attenzione probabilmente si focalizzerà sull’indice ZEW, in calo da metà 2018. Possiamo solo sperare che la produzione industriale cinese non deluda le attese: il consensus prevede un aumento.

Active is: Prepararsi per le piogge autunnali

In base agli indicatori di forza relativa, il contesto tecnico è abbastanza tranquillo. I mercati non inviano segnali di rischio - spiega Hans-Jörg Naumer -. Gli spread obbligazionari sono stabili. Gli indicatori di stress della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve di St. Louis non segnalano turbolenze in vista. Tuttavia, gli utili aziendali e i dati economici non indurranno nessuno a credere che la politica espansiva delle principali Banche Centrali sia riuscita a fermare il rallentamento economico. Inoltre, l’incertezza sul fronte commerciale inizia a interessare anche l’Europa, sulla quale incombono nuovi dazi da parte degli USA. In ogni caso, le tensioni sino-americane continuano a dominare la scena. Dopo aver concordato di condurre le trattative a livello ministeriale, l’amministrazione USA ha inserito otto società cinesi nella sua black list. Per fortuna i pessimisti hanno già pensato a proteggere i propri investimenti con opzioni put – basti guardare il rapporto put-call per Stati Uniti ed Europa. Dobbiamo prepararci per le piogge autunnali sui mercati finanziari.