La sintesi quotidiana dei principali eventi accaduti sui mercati finanziari redatta dall’Ufficio Ricerca ed Analisi di Banca Finnat.

Borse Mondiali

Usa

In forte lettera il settore dei digital payments con American Express (-12,42%), Mastercard (-10,48%) e PayPal (-6,68%). Fortemente negativo anche il settore digital con Intel (-11,85%), Facebook (-9,26%), Ebay (-5,17%), Netflix (-9,91%), Microsoft (-9,48%) e Booking (-11,24%).

Italia

Lo scivolone comunicativo della BCE mette in ginocchio il comparto bancario con UniCredit (-17,26%), Mediobanca (-18,69%), Banca Generali (-13,78%), Banco Bpm (-16,70%), Ubi Banca (-19,45%), Banca Mediolanum (-9,41%) ed Intesa Sanpaolo (-17,78%).

Assicurazioni Generali hanno ceduto il 12,95% ed il titolo si è portato ad euro 11,795.

Seduta fortemente negativa per Moncler (-11,44%), Ferragamo (-15,79%) e Tod’s (-10,59%).

In lettera tutte le società della “Galassia Agnelli” con FCA (-17,86%), Ferrari (-10,26%), CNH Industrial (-17,20%) ed Exor (-12,11%).

Eni e Saipem hanno perso, rispettivamente, il 18,11% e l’11,14%.

Chiusura in territorio ampiamente negativo per il settore industriale con Buzzi Unicem (-11,99%), Brembo (-6,35%), Leonardo (-22,15%) e Fincantieri (-13,56%).

In ginocchio anche il settore delle utilities con Enel (-19,85%), Italgas (-13,70%), Snam (-19,18%), A2A (-19,04%) e Terna (-14,95%).

Telecom Italia è scesa del 18,47% ed il titolo ha chiuso ad euro 0,3112.

Gran Bretagna

Bp ha perso il 13,29%. Fortemente negativa Vodafone (-11,53%). GlaxoSmithKline ha ceduto il 7,75%. Bat è scesa del 10,34%. Negativa anche Tesco (-9,00%).

Germania

In ginocchio Thyssen Krupp (-18,26%). In forte lettera il settore automotive con Daimler (-18,85%), Volkswagen (-15,21%) e Bmw (-12,97%). Adidas ha ceduto il 13,41%. Bayer ha perso il 14,03%. In forte calo anche BASF (-11,79%).

Francia

Axa e Bnp Paribas hanno perso, rispettivamente, il 15,22% ed il 13,07%. In forte calo Carrefour (-12,74%). Capgemini ha subito un ribasso dell’11,60%. In lettera il settore del lusso con Kering (-12,31%) e Lvmh (-8,68%).

Economia

Eurozona: la produzione industriale (m/m), in gennaio, è cresciuta del 2,3% dal precedente decremento dell’1,8%. Il consensus stimava un progresso dell’1,4%. Su base annua, la produzione industriale è scesa dell’1,9%, meno di quanto atteso dagli analisti (-3,4%). In precedenza, la produzione industriale aveva registrato un calo del 3,6%.

Usa/1: le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, nella settimana del 7 marzo, sono scese a 211 mila unità dalle precedenti 215 mila unità. Gli analisti erano in attesa di un dato in crescita pari a 216 mila unità.

Usa/2: l’indice “core” dei prezzi alla produzione (m/m), in febbraio, è sceso dello 0,30% dal precedente incremento dello 0,50%. Su base annua, i prezzi sono saliti dell’1,4% dal precedente incremento dell’1,7%. Il consensus stimava un progresso mensile dello 0,20% ed annuo dell’1,7%.

Usa/3: l’indice dei prezzi alla produzione (m/m), in febbraio, è sceso dello 0,60% rispetto al precedente incremento dello 0,50%. Su base annua, i prezzi sono cresciuti dell’1,3%, meno rispetto alle attese (+1,8%) e rispetto al dato precedente (+2,1%).

News societarie

Leonardo: ha comunicato le aspettative di performance (al 31/12/2019) in condizioni di continuità, senza impatti COVID-19. In particolare, la Società ha presentato risultati 2019 in linea con la Guidance per il secondo anno consecutivo. I ricavi sono saliti a €13,8 miliardi, crescendo del 12,6% rispetto ai risultati al 31/12/2018. L’EBITDA ha registrato un incremento del 12% (a/a) portandosi a €1,3 miliardi. Il Risultato Netto si è attestato a €822 milioni, registrando una crescita del 61% rispetto al periodo di confronto. Inoltre, è stato proposto il pagamento del dividendo di € 0,14 per azione, in linea con il 2018. La Società, infine, ha confermato il suo costante focus sull’esecuzione del Piano Industriale.

CNH Industrial: ha annunciato la chiusura provvisoria delle sedi produttive in Italia (dove necessario) al fine di poter implementare ulteriori misure di sicurezza sanitaria per i propri dipendenti.