La sintesi quotidiana dei principali eventi accaduti sui mercati finanziari redatta dall’Ufficio Ricerca ed Analisi di Banca Finnat.

Borse Mondiali

Usa

In forte denaro il settore digital con Intel (+8,35%), Microsoft (+6,26%), Facebook (+4,56%), Ebay (+6,31%), Netflix (+6,02%) e Booking (+2,94%). Colgate ha guadagnato il 6,56%. In forte crescita anche Abbott (+7,15%).

Italia

Seduta positiva per il comparto bancario con Banca Generali (+4,02%), Banco Bpm (+1,42%), Ubi Banca (+2,47%), Mediobanca (+2,73%), Banca Mediolanum (+5,50%) ed, in misura minore, Intesa Sanpaolo (+0,92%). In controtendenza UniCredit (-1,54%).

Assicurazioni Generali sono salite dell’1,69% ed il titolo si è portato ad euro 12,66.

Moncler ha guadagnato lo 0,88% mentre Ferragamo e Tod’s hanno perso, rispettivamente, il 3,19% e lo 0,74%.

In crescita tutte le società della “Galassia Agnelli” con FCA (+0,83%), Ferrari (+0,93%), CNH Industrial (+3,74%) ed Exor (+3,53%).

Saipem è salita dell’1,16% mentre Eni è rimasta debole (-0,14%).

In denaro il settore industriale con Buzzi Unicem (+7,25%), Leonardo (+6,06%) e Fincantieri (+2,74%). In controtendenza Brembo (-1,36%).

Terna è cresciuta dello 0,94% mentre hanno registrato un calo Enel (-0,33%), Italgas (-1,34%), Snam (-0,66%) ed A2A (-0,50%).

Telecom Italia ha ceduto il 4,96% ed il titolo ha chiuso ad euro 0,3676.

Gran Bretagna

In forte denaro Compass (+10,99%). Ben comprate anche Diageo (+6,83%) e Bat (+6,05%). Tesco ha registrato un incremento del 5,73%. In crescita anche Vodafone (+5,55%).

Germania

Daimler e Volkswagen hanno ceduto, rispettivamente, lo 0,60% e l’1,03% mentre Bmw ha guadagnato l’1,18%. Thyssen Krupp ha perso lo 0,86%. Sono rimaste poco variate Bayer (+0,10%) e Deutsche Telekom (-0,15%).

Francia

In forte crescita Kering (+4,29%) mentre Lvmh è rimasta poco mossa (+0,06%). Bnp Paribas ha guadagnato il 3,27%. In forte denaro Capgemini (+9,18%). In calo Axa (-0,56%).

Economia

Francia: la fiducia delle imprese, in marzo, è scesa a 94,7 punti dai precedenti 105 punti di febbraio. Il consensus stimava un dato pari a 95 punti.

Gran Bretagna/1: le vendite al dettaglio (m/m), in febbraio, sono scese dello 0,30% dal precedente incremento dell’1,1%. Il consensus stimava un progresso dello 0,15%. Su base annua, le vendite al dettaglio non hanno registrato variazioni dal precedente incremento dello 0,90%. Gli analisti stimavano una crescita dello 0,60%.

Eurozona: l’indice di massa monetaria M3 (a/a), in febbraio, è salito al 5,5% dal precedente 5,2% di gennaio. Il consensus stimava un dato in calo al 5,1%.

Usa/1: La crescita annualizzata del Pil, nella lettura finale del quarto trimestre, si è confermata al 2,1%.

Usa/2: le richieste di sussidi settimanali di disoccupazione, nella settimana del 21 marzo, sono salite a 3,3 milioni di unità dalle precedenti 282 mila unità. Il consensus stimava una richiesta pari a 750 mila sussidi.

Le Small Cap sotto “coverage” Finnat

Neosperience: ha annunciato il lancio di “Winease”, innovativa piattaforma digitale finalizzata alla promozione e vendita del vino italiano sul mercato cinese. Il progetto (frutto della collaborazione tra Business Strategies e Value China) è stato ideato per accompagnare le aziende vinicole italiane nel mercato cinese tramite un processo di analisi del prodotto, valutazione delle potenzialità, posizionamento e costruzione della brand awareness. Inoltre, la piattaforma si avvarrà del contributo di Interwine, la più antica fiera professionale cinese dedicata al vino, e di Putaojiu.com, società di comunicazione specializzata nel settore vitivinicolo.

Altre società

Eni: attraverso la consociata ArmWind LLP, ha comunicato di aver avviato la produzione commerciale nel Parco Eolico di Badamsha, situato nel Kazakhstan nord occidentale. Il parco eolico di Badamsha ha una capacità di 48 MW e fornirà alla Regione una produzione elettrica annuale di circa 198 GWh, con un risparmio complessivo di CO2 pari a 172.000 tonnellate annue.

Telecom Italia: ha perfezionato, con Vodafone e INWIT, il closing dell’operazione che ha portato alla fusione di Vodafone Towers Italia in INWIT (diventato così il più grande operatore del settore in Italia) con l’obiettivo di massimizzare l’utilizzo delle torri e di supportare TIM e Vodafone nella realizzazione delle rispettive reti 5G. A seguito della fusione, che sarà perfezionata il prossimo 31 marzo 2020, TIM e Vodafone deterranno una partecipazione in INWIT pari al 37,5% ciascuno.