Mercati positivi, ma ancora per quanto?

Chiusura in rialzo per la borsa statunitense ed euro in recupero nel pomeriggio e nella serata di ieri, con conseguente prosecuzione del trend positivo anche nella sessione asiatica di questa notte. Di Cfx Intermediazioni

Chiusura in rialzo per la borsa statunitense ed euro in recupero nel pomeriggio e nella serata di ieri, con conseguente prosecuzione del trend positivo anche nella sessione asiatica di questa notte. A Wall Street, infatti, l'indice Dow Jones ha guadagnato il 2,08%, salendo a quota 8.472,40 punti e il Nasdaq ha guadagnato il 2,08% a 1.829,544 punti. Positivo anche l'indice S&P500, in crescita del 2,15% a 920,28 punti. Eppure la giornata di ieri era cominciata veramente male, con un serio peggioramento in aprile dei nuovi ordini industriali in area Euro, che rispetto ad aprile 2008 sono calati del 35,5%, dopo un già abbastanza drammatico -26,5% in marzo. Nel primo pomeriggio abbiamo poi avuto il pil Usa nella sua stima finale, che nel primo trimestre è stato rivisto al rialzo per una contrazione definitiva del 5,5%, contro il -5,7% inizialmente calcolato dagli analisti. Il miglioramento dello 0,2% rispetto alle prime stime e' stato in parte determinato da un maggior calo delle importazioni. Anche la spesa per i consumi è stata rivista verso un miglioramento. D'altra parte, però, il mercato del lavoro Usa continua a mantenersi decisamente debole, con le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione che sono aumentate di 15.000 unità a 627.000. Il dato reso noto dal Dipartimento del Lavoro é stato quindi peggiore delle attese degli analisti, che si aspettavano un calo di 3.000 unità. Nel complesso i mercati sembrano preferire una lettura ottimistica della situazione, grazie anche alla recente iniezione di liquidità a lungo termine da parte della Bce e alla conferma dei piani di intervento della Fed per quest'anno. L'eurusd conserva quindi un profilo debole attualmente incastrato in trading range tra 1.3820 e 1.4140, con l'attesa di una correzione sui mercati - considerata fisiologica ed inevitabile dagli analisti - che potrebbe determinare un allungo ribassista verso 1.3500. Attesi per oggi dagli Usa i dati relativi ai redditi e alle spese personali e il Michigan sentiment. Il petrolio nel frattempo è tornato sopra 71 usd a barile.