I mercati prendono fiato coi dati macro

Altra settimana di crescita contenuta per gli indici azionari. Italia in controtendenza. Di V.Baselli

Le principali piazze finanziarie mondiali hanno chiuso la settimana all’insegna di guadagni contenuti, con l’unica eccezione dell’Italia. L’indice azionario globale Msci World ha registrato un balzo dell’1,5%. La discreta performance a livello aggregato è principalmente dovuta al rally americano (Msci Usa ha superato i due punti percentuali) e al rimbalzo asiatico. L’indice di riferimento Msci Asia (Giappone escluso), infatti, è salito del 2,1%. Il Sol levante, decisamente sotto la media regionale, ha segnato solo un +0,2%. Il Vecchio continente, pur essendo positivo, segue con difficoltà le altre macro aree (Msci Europe +0,8%). Unica nota stonata della prima settimana di giugno risulta essere Milano. Piazza Affari ha chiuso l’ottava con una perdita di 0,3 punti.A New York gli appuntamenti clou della settimana sono stati le pubblicazioni dei dati macro e occupazionali. A maggio l'indice Ism manifatturiero, che misura l'andamento del settore industriale in Usa, è salito dai 40,1 punti di aprile a 42,8 punti. Gli analisti prevedevano si fermasse a quota 42,2. La spesa edilizia, intanto, ad aprile ha segnato un aumento dello 0,8% dopo il +0,4% del mese prima. L'andamento del settore si è rivelato migliore rispetto alle previsioni degli economisti che avevano stimato un ribasso dell'1,5%. Sul fronte lavorativo, le notizie non sono altrettanto rosee. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è salito in maggio al 9,4% dall'8,9% di aprile. Si tratta del livello più alto dall'agosto del 1983. Gli analisti si aspettavano un rialzo più contenuto al 9,2%. Il rapporto del governo contiene tuttavia anche un dato positivo: nel mese sono stati persi 345.000 impieghi, meno dei 520 mila attesi dagli analisti.