I mercati sono entrati nel mese di agosto col freno a mano tirato per colpa delle incertezze che sono improvvisamente sopraggiunte a causa delle trimestrali che hanno evidenziato una deludente progressione degli utenti di tre importanti social media (Netflix, Facebook e Twitter).

Ma da martedì gli indici USA hanno cominciato un recupero che, sebbene abbia avuto il bisogno di testare due volte (lunedì e ad inizio seduta di giovedì) il livello di 2.800 sull’indice SP500, la seconda dovuta alla soffiata che Trump avrebbe deciso l’aumento dei dazi contro 200 miliardi di prodotti importati dalla Cina, il rimbalzo si è fatto convinto, grazie alla trimestrale con i fiocchi della regina del Nasdaq Apple, che ha anche superato la capitalizzazione di 1.000 miliardi di dollari.

La settimana si è perciò chiusa in crescita rispetto alla precedente e SP500, con un rialzo settimanale di +0,44%, ha quasi recuperato per intero la strada persa con le incertezze con la mini-correzione di fine luglio, riportandosi ad un soffio dai massimi di luglio e a soli 33 punti (poco più di un punto percentuale) dal massimo storico del 26 gennaio scorso.

Anche il Nasdaq100, sebbene nel calo di fine luglio abbia perso più terreno, ha mostrato volontà di recupero e sta tornando verso i massimi di luglio, che per questo indice sono anche i massimi storici.  Proprio questa settimana potremmo avere l’attacco decisivo alla vetta dei record per entrambi gli indici. Anzi, occorre proprio che ciò avvenga, per non instillare qualche altro dubbio nelle menti degli investitori che, se assistessero un altro cedimento, potrebbero intravedere modelli di inversione ribassista, tipo doppio massimo o qualcosa di simile.