I mercati appaiono frastornati e senza un’idea chiara del futuro. Pertanto attendono quasi immobili il passaggio della giornata delle 4 streghe, prevista per oggi. Vanno infatti alla scadenza di marzo  futures ed opzioni su indici ed azioni. Giungono a compimento le strategie attuate per il primo trimestre operativo di quest’anno e fin da oggi i mercati dovranno impostare la loro visione per il secondo trimestre. E’ possibile che oggi qualche movimento lo si possa vedere. Più probabile che il movimento direzionale si formi la prossima settimana.

Ieri si è visto poco o nulla. Gli indici USA sono rimasti immobili. SP500 si è adagiato all’interno della fascia di resistenza 2.800 -2.820 in attesa di eventi che non arrivano.

Meglio si è comportata l’Europa, Germania a parte, e l’indice Eurostoxx50 (+0,56%) ha portato a termine il ritorno sui massimi della scorsa settimana, con la prospettiva, magari oggi, di superarli e consegnarci quel segnale di forza che invece SP500 tarda a fornire. Anche perché hanno trovato conferma le perplessità dei giorni scorsi su un possibile stallo dei negoziati USA-Cina sui dazi. L’incontro decisivo tra Trump e Xi, che doveva tenersi questo mese e firmare la pace, è stato rinviato di oltre un mese, a fine aprile. Segno che nei rumor sugli intoppi negoziali c’era del vero e invece nei tweet ottimistici e addirittura anticipatamente trionfalistici di Trump c’era del falso. Non è una novità.

Ma questo non è stato l’unico rinvio notevole di giornata. Anche la vicenda Brexit doveva chiudersi ieri con un rinvio. Il Parlamento inglese doveva scegliere tra il rinvio breve ed il rinvio lungo della data di uscita dalla UE.