Alan Berro, Gestore di portafogli azionari di Capital Group, spiega che quando si guarda al mercato americano, da tempo molte persone credono che si sia ormai in una fase avanzata del ciclo, visto che l’attuale fase positiva sta durando ormai da tempo. E' possibile dividere il contesto USA in tre campi: ciò che sta succedendo in ambito politico, economico e nei mercati finanziari.

Per quanto riguarda la politica, siamo in una fase iniziale del ciclo. I tagli fiscali sono appena entrati in vigore dai primi giorni dell’anno. L'allentamento della regolamentazione in molti settori - in particolare nei servizi finanziari - è accaduto nell'ultimo anno, anno e mezzo. Non si ha ancora una visione sul costo totale per le infrastrutture. L'economia non necessita ulteriori stimoli in questo momento, ma potenzialmente potrebbero verificarsi. Di conseguenza, possiamo concludere che siamo all'inizio del ciclo.

In ambito economico, siamo più verso la metà del ciclo, ma – per una serie di ragioni – non in una fase avanzata dello stesso - spiega Alan Berro -. La crescita ha registrato un’accelerazione durante l’anno e sembrerebbe avere un buon momentum. Gli indicatori economici – la disoccupazione al 3,9%, le domande per gli assegni di disoccupazione settimanali intorno alle 200.000 unità – mostrano numeri che non si vedevano dalla fine degli anni '60. Considerando che nel pieno della crisi finanziaria del 2009 le domande per gli assegni di disoccupazione settimanali erano circa 650.000, i passi avanti compiuti dagli USA sono evidenti. Difficilmente si arriva alla conclusione del ciclo con questi dati, solitamente si assiste prima a un’inversione del trend. I dati sull’occupazione sono positivi, quelli sugli utili societari sono estremamente positivi e il settore automobilistico è in forte crescita.