Pensioni a rischio taglio per colpa del Mes. E ci arriverà una nuova e maledetta patrimoniale? Come un fulmine a ciel sereno queste sono le preoccupazioni destinate a gravare sulle teste di tutti i pensionati. Ma sicuramente non solo dei pensionati: di tutte quelle famiglie la cui pensione è se non l'unica entrata di sostentamento, almeno un voce in bilancio molto importante. Il Mes, il nuovo fondo Salva Stati, nasconde molte trappole al proprio interno ed una di queste sembrerebbe proprio essere quella legata al taglio delle pensioni.

Il Governo in queste ore starebbe proprio giocando a carte coperte. L'ultimo accordo raggiunto con l'Eurogruppo nasconde una serie di insidie e di preoccupazioni per gli Italiani e le loro tasche. E' vero comunque, che il Mef e Palazzo Chigi si sono precipitati a sottolineare che il Mes non sarebbe ancora in funzione, e che la scelta di farne uso è ovviamente facoltativa. Nel caso, e ribadiamo, unicamente nel caso in cui se ne facesse richiesta potrebbero essere erogati fino al 2% del Pil nazionale.

Pensioni e patrimoniale: la scure del Mes

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha spiegato che l'Italia potrebbe attrarre un finanziamento di almeno 35 miliardi di euro. Quello di cui stiamo parlando è di un Mes calmierato, e che non prevede delle condizioni molto stringenti per le casse statali. Ma dal documento siglato appaiono delle situazioni un po' diverse.

La prima domanda che ci possiamo porre è quali possano essere le conseguenze del ricorso al Mes? Da più parti è stato sottolineato che non ci saranno condizioni per le quali saranno messe in discussione l'economia e la macroeconomia dell'Italia una volta finita l'emergenza. Questa condizione, però, sembra riguardare solo il caso in cui l’Italia faccia ricorso al finanziamento diretto e indiretto della sanità, della cura e della prevenzione collegate ai costi della crisi Covid-19. Quindi, in estrema sintesi, stiamo parlando di soldi che dovrebbero essere usati per uno scopo preciso: nel caso in cui servissero per altro scatterebbero quelle trappole pericolose che potrebbero mettere il Paese sotto il potere di Bruxelles, che potrebbe attivarsi per richiedere il rientro del debito scaturito dal Mes.

Matteo Salvini ha posto l'accento sul lato oscuro di questo accordo, affermando che non ci sarebbero gli Eurobond, l'unica richiesta che faceva l'Italia, ossia soldi per tutti con rischi divisi su tutti. Però c'è il Mes light che è una truffa, un furto, una rapina a danno dei nostri figli. Sarà la patrimoniale. Tra 4 o 5 anni ci verranno a dire che quei soldi che ci diedero a Bruxelles, peraltro 35 miliardi rispetto ai 60 che abbiamo pagato, dovremo rimborsarli tassando i risparmi o alzando l'età per andare in pensione. Inorridisco e chiederemo le dimissioni del ministro Economia che ha svenduto il nostro Paese.

Mes: a rischio le pensioni ed in arrivo una patrimoniale

Chi si è già trovato nella situazione e nella condizione di utlizzare l'aiuto dell'Europa, ma soprattutto  le sue cure, è la Grecia. Atene ha già fatto i conti con il Mes e con gli antibiotici somministrati nella fase post debito. Il Mes, in quel caso, aveva previsto delle cure molto dure sul fronte previdenziale, con un taglio netto e deciso delle pensioni: un 20% su quelle che avevano un importo superiore ai 1.200 euro lordi al mese. A questi si sono aggiunti altri dieci tagli nell'arco di 5 anni, ed una sforbiciata agli assegni di tutte quelle persone che sono andate in pensione prima dei 55 anni. Poi è stata abolita la tredicesima per tutti i pensionati e per gli stipendi statali. Giusto per onor della cronaca ricordiamo che in Italia le pensioni sono state già ritoccate con il blocco della rivalutazione dalla fascia che prende un assegno superiore a tre volte il minimo fino ad azzerarsi per quelli più alti.

Le possibili conseguenze del MES

Il timore è che con l'entrata in vigore del Mes possano arrivare nuovi tagli sulle pensioni. Il Mes potrebbe portare ad un nuovo meccanismo che preveda nuovi contributi si solidarietà, come quello che è già attivo sulle pensioni più alte. Potrebbero, inoltre, essere azzerate tutte le riforme previdenziali che prevedano un'uscita anticipata dal lavoro. Quota 100 potrebbe essere depennata completamente dal Governo.

Staremo a vedere cosa accade e ci auguriamo che le forbici non arrivino a tagliare tutte le pensioni.