Anthony Smouha, gestore del GAM Star Credit Opportunities, spiega che nelle ultime settimane, due tra le migliori banche con attività solide e diversificate, Deutsche Bank e Credit Suisse, hanno annunciato massicce perdite da prima pagina, innescando un sell-off sulle proprie azioni e sui propri bond. Entrambe le banche hanno usato una parte significativa del proprio capitale nelle attività della divisione investment banking nei primi anni 2000 e hanno diversi contenziosi legali che gli si stanno ritorcendo contro. Ma, allo stesso tempo, hanno entrambe nuovi manager testardi, che hanno l’obiettivo di riorganizzare il business in maniera tale che le attività che generano importanti flussi di cassa possano riemergere e che il valore per gli azionisti possa essere ricostituito. Questo richiederà tempo e le dispute legali devono essere risolte. In certi casi, l’avviamento sarà svalutato come nel caso dell’acquisizione di Donaldson, Lufkin & Jenrette da parte di Credit Suisse avvenuta 16 anni fa. Ma l’avviamento è un fattore non liquido quindi gli investitori dovrebbero guardare oltre alcune delle perdite pubblicate e focalizzarsi sulla reale abilità di generazione di cassa.

Quando ci focalizziamo sulla generazione di cassa, in particolare nelle banche di investimento riorganizzate o in via di riorganizzazione, si dovrebbe prestare attenzione anche alle rotazioni a breve termine - spiega Anthony Smouha -. Gli spread sul credito si sono allargati, i mercati azionari hanno una performance deludente ma, a meno di una significativa recessione globale, gli utili saranno ciclicamente deboli e rimbalzeranno quando il mercato si riprenderà, anche se da un punto di partenza inferiore. Servirà comunque tempo per un riassetto ma non dovrebbero esserci importanti shock sistemici. Sentiremo sempre più parlare di un innalzamento dei livelli di default, soprattutto nel settore dell’energia, ma sarebbe sbagliato esagerare tali problematiche. Prestiti non garantiti verso Exxon, Shell e BP non andranno in default e il trading a breve termine sul settore dell’energia sarà ancora una fonte di profitto. Le banche potrebbero contrarre delle perdite su prestiti singolari e crediti più deboli che sono stati in gradi di raccogliere denaro in mercati migliori. In ogni caso, ci aspettiamo che questo sia un fattore gestibile per le principali banche e che non intacchi la solidità del loro capitale. In alcuni casi le banche potrebbero avere bisogno di ricorrere ai loro azionisti tramite l’emissione di diritti a sconto, così come hanno fatto in passato. Ma l’apprezzamento delle azioni delle banche sta rendendo più attraente il debito subordinato, specialmente quello senior.