I primi sei mesi del 2015 sono stati un banco di prova per il nuovo strumento finanziario complementare e alternativo al credito bancario e il risultato, ad oggi, non può che dirsi positivo. Da inizio anno il numero di aziende che ha scelto di affidarsi ai mini bond è cresciuto mese dopo mese. Sull’intero mercato ExtraMOT Pro è stata raggiunta quota 114 emissioni e superata la soglia di € 5 Mld di controvalore.

Il documento, con le accurate analisi trimestrali redatte da MinibondItaly.it e Epic SIM, offre un quadro completo dell’evoluzione del mercato dei minibond in Italia, monitorando i trend e i cambiamenti nel breve e nel lungo periodo.

Tutte le emissioni del 2015 appartengono alla fascia inferiore a €50 M, quella dei veri minibond, che rappresentano ora il 19% del mercato ExtraMOT. E’ proprio su questo segmento che il report si concentra ed evidenzia:

  • Forte incremento del settore Food&Beverage, grazie alle emissioni Ferrarini e Terre Cortesi Moncaro
  • In leggero aumento il taglio medio (che resta comunque inferiore a €10 M), mentre sono in lieve riduzione maturity (in media 5,6 anni) e tasso di interesse (in media 5,81% annuo)
  • Permane una spiccata concentrazione delle emissioni nelle regioni del Nord Italia: il 75% del mercato si divide tra Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna

L’identikit aggiornato del minibond sotto €50 M è il seguente:

  • Taglio medio €9,8 M
  • Scadenza media: 5,6 anni (che si riduce a 4,2 anni considerando anche le cambiali finanziarie)
  • Struttura del rimborso: 67% bullet (tutto a scadenza) / 33% con piano di ammortamento