La giornata del FOMC è iniziata con un tono tendente al positivo, in Asia.

Alcune dichiarazioni del consulente della Casa Bianca sul trade Navarro dal tono poco costrittivo hanno avuto un impatto ridotto, anche se le "A" shares cinesi a fine seduta hanno mostrato progressi marginali. Meglio Hong Kong e le "H" shares che recentemente si stanno scuotendo di dosso un po' della negatività legata alle proteste, nonostante il protrarsi delle manifestazioni.

Relativamente all'economia cinese, dopo i buoni PMI di Novembre (grafico a sinistra) ieri Citigroup ha rilevato un balzo del Citi China Construction Activity Index (grafico a destra), un indicatore proprietario basato su stime di utilizzo degli escavatori, che gode di una forte correlazione con il settore infrastrutture e quello residenziale. L'indice ha mostrato un balzo del 22%, portandosi ai massimi storici. Ciò potrebbe costituire un primo segnale che lo stimolo monetario e fiscale erogato negli ultimi mesi sta finalmente filtrando nell’economia, attraverso uno dei canali più classici.

Finalmente un movimento coerente con le survey nei cosiddetti "hard data", sia pure non ufficiale. Attendiamo con ansia i dati macro di novembre in pubblicazione lunedi prossimo: coerentemente con questo indice e con l'andamento degli aggregati sul credito di novembre (vedi Lampi di ieri), dovrebbero mostrare un bel miglioramento.

Il resto degli indici hanno mostrato performance positive, ad eccezione di Tokyo e Jakarta, sostanzialmente invariate.

L'apertura europea è avvenuta con un tono cauto. Il calendario macro non prevedeva alcuna pubblicazione di dati e l'attenzione è rimasta focalizzata sugli eventi del pomeriggio (CPI USA e FOMC in serata) e domani (ECB).