Questa prima seduta della settimana si è conclusa positivamente per Moncler che è riuscito a muoversi in direzione opposta a quella dell'indice Ftse Mib. Il titolo, che ha guadagnato terreno per la terza seduta consecutiva, già venerdì scorso aveva mostrato una maggiore forza relativa rispetto al mercato, archiviando la giornata con un progresso di quasi un punto percentuale.

La performance odierna di Moncler

Quest'oggi Moncler è riuscito a fare altrettanto e, pur ritracciando dai massimi intraday nel finale, ha conquistato il terzo posto nel paniere delle blue chips. Il titolo nel corso della seduta è arrivato a lambire l'area dei 13 euro con un massimo intraday a 12,96 euro e un rally di quasi cinque punti percentuali.
Complice l'inversione di rotta accusata dall'indice Ftse Mib, Moncler ha frenato dai massimi, fermandosi a 12,56 euro, con un vantaggio dell'1,7%, alimentato da elevati volumi di scambio. A fine giornata infatti sono state trattate oltre 3 milioni di azioni, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 1,5 milioni di pezzi.

L'intervista ai managers di alcuni gruppi del lusso

A regalare buonumore a Moncler hanno contribuito le indicazioni emersi da alcuni dichiarazioni rilasciate dai managers di alcuni gruppi attivi nel settore del lusso.
In particolare Affari & Finanza di Repubblica ha intervistato Remo Ruffini per Moncler, Michele Norsa per Salvatore Ferragamo, Brunello Cucinelli per l’omonimo gruppo, Carlo Mazzi per Prada e Federico Marchetti per Yoox Nap.

I temi principali della discussione sono stati l’outlook sulla Cina, l’importanza del canale internet, e i piani di apertura.
Quanto al tema Cina, tutti i managers sono concordi nel confermare l’importanza dei cinesi come consumatori del lusso ancora per i prossimi anni, sia in Cina che in viaggio.