Ci sono voluti tre anni ma alla fine Morgan Stanley ha concesso la promozione al titolo Tesla. Era infatti dal 2017 che il giudizio degli analisti dell'istituto newyorkese era fermo sull'equal weight ma finalmente è arrivato il rating overweight. Promozione giunta in contemporanea con l'atteso annuncio dell'introduzione di Tesla nell'S&P 500 (succederà il prossimo 21 dicembre) ma è solo una coincidenza. Per Morgan Stanley i motivi sono altri e vengono da lontano, come spiegato dall'analista Adam Jonas, che ha anche migliorato il prezzo obiettivo del 50% a 540 dollari. Tesla aveva chiuso in rally dell'8,21% martedì al Nasdaq, a 441,61 dollari di valore, sull'annuncio del prossimo ingresso nell'S&P 500.

Una promozione legata al cambiamento del business model

Per Jonas l'azienda di Elon Musk si prepara a un "profondo cambiamento" del business model, dalla vendita di vetture elettriche alla generazione di ricavi da software e servizi a elevata marginalità: servizi di rete, stoccaggio di elettricità, polizze assicurative. Anche le opportunità offerte dall'Internet of Cars sono concrete è promettono di sbloccare ulteriori guadagni per un titolo capace di apprezzarsi a Wall Street del 530% negli ultimi dodici mesi. "Valutare Tesla solo sulle vendite di auto ignora le molteplici attività incorporate all'interno dell'azienda", ha sottolineato Jonas.

Per l'S&P 500 l'ingresso di Tesla potrebbe non portare benefici 

Tornando all'ingresso nell'S&P 500, secondo il New York Times non è detto che porti benefici all'indice. La precedente introduzione di un titolo di tale portata risale al febbraio 2010, quando il debutto della Berkshire Hathaway di Warren Buffett coincise con un sell-off per l'S&P 500. Tesla capitalizza ben oltre 400 miliardi di dollari, più di Johnson & Johnson e circa quanto Walmart. Il motivo per cui con queste dimensioni non faccia ancora parte dell'S&P 500 è nei suoi pessimi risultati. Per entrare nell'indice benchmark bisogna avere quattro trimestri consecutivi in utile. E Tesla ci è riuscita solo quest'anno.

(Raffaele Rovati)