Ormai è chiaro a tutti, il Movimento 5 Stelle è un esperimento di laboratorio finito male. Per alcuni la fine del Movimento è stata determinata dalla prematura scomparsa di Gianroberto Casaleggio, non so, non so dare una risposta certa, è possibile che la scomparsa del suo ideologo abbia lasciato il Movimento in mano a delle persone totalmente impreparate a gestire un fenomeno sociale di quelle proporzioni, anche se personalmente ritengo più probabile che il progetto Movimento 5 Stelle fosse bacato nelle fondamenta e quindi destinato inevitabilmente al fallimento.

Ovviamente la scomparsa di Gianroberto Casaleggio ha accelerato questa decomposizione, questa putrefazione.

Non conosco Davide Casaleggio, il figlio di Gianroberto, non lo conosco né personalmente né mediaticamente, mi astengo quindi da qualsiasi giudizio sulla persona, conosco, come tutti, mediaticamente, Beppe Grillo, e chiaramente è una persona modesta intellettualmente, insomma non particolarmente dotato.

Il giullare

Sapeva fare il giullare, tutto lì.

Ed il giullare fa ridere quando prende in giro il re, quando invece diventa re … non fa più ridere, anzi diventa patetico, perché dimostra tutta la sua pochezza, la sua insipienza.

Pensateci un momento: da quanti anni non vi fa più ridere Beppe Grillo? Quando ha fatto quel video truccato da Jocker, non vi ha fatto pena? A me ha suscitato un sentimento di pietà, mi vergognavo per lui.

Ma torniamo al Movimento, ho detto all’inizio che probabilmente il progetto era bacato nelle fondamenta ed ora cerco anche di dare sostanza a questa affermazione.

Ero totalmente scettico sulla teoria dell’uno vale uno, ammesso che l’abbia interpretata nella giusta maniera, perché forse era solo uno slogan senza alcun significato.

Ma se, come scriveva il Movimento nel 2014 sulla sua pagina Facebook ufficiale “Uno vale uno vuol dire che non ha importanza chi viene candidato o eletto se quella persona fa parte di un gruppo, della comunità del movimento, perché l'elezione, a differenza di quanto avviene nei partiti, non è l'obbiettivo ma un mezzo.”

Se questo è il vero significato dell’uno vale uno, allora è chiaro che il progetto era bacato dall’origine.

Il progetto non ha attratto persone di qualità, anzi, non fatemi dire che abbia attratto solo degli “scappati di casa”, sapete che non amo esprimermi in questo modo, ma ha obiettivamente attratto solo degli spiantati, non so come definirli, degli incapaci, è così … riflettete un attimo.

Se io istituisco un concorso a premi nel quale occorre rispondere a delle domande sulla matematica, ebbene si iscriveranno soltanto chi ha competenze matematiche, chi non è preparato in quella materia certamente non si iscrive, e così se istituisco un concorso a premi nel quale occorre rispondere a delle domande sulla musica lirica, si iscriveranno solo dei melomani, ossia gli appassionati del genere.

Ma se io indico un concorso a premi denominato “Lancia il dado” nel quale vince chi lanciando un dado fa il numero più alto … eh beh … allora si potrà iscrivere chiunque, ma si iscriveranno soprattutto le persone più ignoranti, proprio perché queste persone si possono iscrivere solo a quei concorsi nei quali non sono richieste conoscenze di alcun tipo e quindi hanno una probabilità di vincere esattamente come tutti gli altri partecipanti.

E questo è quel che è accaduto, perché se gli esponenti del M5S che ascoltiamo nei vari programmi televisivi sono i migliori, e non potrebbe essere diversamente, ed allora mi immagino a che livello siano i peggiori, quelli che in gergo politico vengono denominati peones.

Chi si può salvare?

Obiettivamente chi si può salvare del Movimento 5 stelle?

Se devo dare una risposta a questa domanda tempo fa avrei risposto solo Di Maio, poi dopo la caduta del Governo giallo-verde è stato travolto anche lui dallo tsunami che ha investito il Movimento.

Certo non posso discolpare neppure lui, se avesse avuto un briciolo di dignità, ma sarebbe bastato proprio un briciolo, avrebbe lasciato il Movimento quando solo pochi giorni dopo aver fatto quel famoso video nel quale diceva “Io con il PD, con il Partito di Bibbiano non voglio averci nulla a che fare”, Grillo gli imponeva di fare un Governo proprio con il PD.

Ecco … lì Di Maio è scomparso, lì ha decretato la sua fine politica, certo qualcuno potrà votarlo ancora, ma il voto di una sola persona intelligente non lo prende più.

Ricordate sempre tutti le parole di Nietsche “Non sono arrabbiato perché mi hai mentito, sono arrabbiato perché d’ora in poi non potrò più crederti”.

Eh sì, quello è stato il momento critico per l’intero Movimento, il momento nel quale è stato chiaro a tutti che al concorso “Lancia il dado” dove effettivamente “uno vale uno” si erano iscritti solo persone senza né arte né parte.

E queste persone che avevano vinto al concorso “Lancia il dado” sapevano benissimo che se finiva la loro esperienza parlamentare, sarebbe finita per sempre, se infatti poi, per tornare in Parlamento, infatti, avrebbero dovuto partecipare ad un concorso nel quale si richiedeva una qualche competenza … avrebbero perso, ma anche se avessero dovuto ripresentarsi ad un altro concorso “Lancia il dado” non è detto che avrebbero avuto la fortuna che avevano avuto la volta precedente.

Cari ascoltatori, quando si è ventilata l’ipotesi che sarebbe potuto nascere il Governo giallo-rosso parlando con un parlamentare (non del M5S ovviamente) io sostenevo che non avrebbe mai potuto nascere una simile alleanza governativa, che il Movimento 5 Stelle si sarebbe spaccato in due e metà di loro non avrebbe votato la fiducia al Conte Bis.

Ebbene il parlamentare, si è quasi messo a ridere per la mia ingenuità, e mi ha detto, tu non li conosci, questi pur di rimanere dove sono voterebbero anche le cose più aberranti, voterebbero qualsiasi cosa pur di non lasciare quello scranno e tornare alla vita di stenti precedente.

Quando c’è stato quel voto di fiducia all’attuale Governo, sono rimasto trasecolato, e mi sono anche un po’ vergognato per la mia ingenuità. 

Oggi poi, giorno dopo giorno, il Movimento 5 Stelle si è ridotto a livelli infimi, non mi sto riferendo a sondaggi sulle intenzioni di voto, mi riferisco proprio alla sostanza politica.

Manda in televisione a rappresentare il partito persone, non so come definirle, ma davvero imbarazzanti. Guardate non mi piace fare nomi, ma insomma tanto per capirci. 

In Europa tempo fa da Bruxelles era collegato un certo Dino Giarrusso ed ad una domanda del giornalista sull’euro ha risposto questo qua ha risposto che tutti sanno che il problema fu “il cambio” ossia 1.936,27. 

Ma capite? Questo qua è a Bruxelles e dovrebbe difendere i nostri interessi, ed è uno che non sa nulla!!! Non sa da dove deriva quel cambio, non sa che non c’entra nulla il cambio, ma i problemi derivano dal fatto che istituendo la moneta unica quel cambio da allora, è ovviamente rimasto fisso. Cioè questo non sa le cose che sa anche la casalinga di Voghera, che sa anche il bracciante lucano, che sanno tutti, tutti tranne lui.

Toninelli

E poi fatemi dire il caso più pietoso. Toninelli.

Vedete ai tempi del Governo giallo-verde ricorderete tutti che Toninelli era sbeffeggiato da tutti, non solo dall’opposizione, ma anche all’interno dello stesso governo. Ora voi cominciate anche capire come sono fatto, e quindi, pur non conoscendolo, a me spiaceva che fosse perennemente deriso, per cui ho cercato di avere notizie sulla persona.

E son venuto a sapere che aveva preso l’incarico di Ministro con grande impegno, che lavorava moltissimo a Roma. E allora io me lo sono immaginato, quasi identificandomi.

Effettivamente lui era un anonimo liquidatore sinistri, si ritrova improvvisamente a fare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ovviamente senza sapere nulla di come funziona l’apparato pubblico, tanto meno un Ministero, quindi me lo sono immaginato giorno e notte a studiare carte.

Per questo, non so se lo ricordate, ma tempo fa feci un video in sua difesa, dicendo più o meno queste cose, ossia parlando del suo grande impegno e, pur non conoscendolo, concludevo che non lo ritenevo peggio degli altri, anzi, il suo impegno era un grande merito.

Appunto non lo conoscevo e Toninelli non parlava praticamente mai alla TV.

Ora che non è più Ministro, invece, il Movimento, non so perché, lo manda spesso in Tv ed allora … ho capito.

Mamma mia, imbarazzante … ma … veramente imbarazzante.

Lui, probabilmente non se ne rende conto, quindi le colpe maggiori le do a chi lo manda in tv ad esporsi a quelle figure. Gli fanno una domanda lui risponde tutt’altro, forse non capisce nemmeno quel che gli avevano chiesto. 

Sono arrivato a pensare che lui si prepari prima delle trasmissioni dei discorsetti e poi li dice a memoria, indipendentemente dalle domande che gli fanno i giornalisti. Vabbè mi limito a questo: imbarazzante, non infierisco.

Ma torniamo al Movimento, perché adesso, dopo aver abiurato ad una serie infinita di punti programmatici il Movimento 5 stelle è chiamato all’ultimo decisivo tradimento, ma attenzione in questo caso non si tratta solo di un tradimento nei riguardi del proprio elettorato, ma di un tradimento della Costituzione italiana dell’Art. 1 della Costituzione italiana.

Se infatti il Movimento 5 Stelle voterà a favore del MES, avrà toccato definitivamente il fondo.

Io mi auguro che ciò non accada, ma qualora dovesse succedere l’opinione pubblica, anzi, il popolo non potrà rimanere inerme.