Mps è indubbiamente una banca in difficoltà sul cui futuro ci sono parecchie nubi e molti punti interrogativi. Si tratta quindi di un emittente che nel medio e lungo periodo espone a significativi rischi mentre nel breve periodo il discorso può essere diverso.

Nonostante le “lotte intestine” tra dirigenza dell’istituto e Fondazione e nonostante lo slittamento dell’annunciato aumento di capitale, nel breve periodo il rischio di insolvenza di Mps appare piuttosto remoto. Le obbligazioni con scadenza corta ( tra 2 e 5 mesi) possono pertanto essere utilizzate come un parcheggio di liquidità ben retribuito e con un rendimento superiore all’inflazione.

Ovviamente, in tema di obbligazioni va sempre ricordato che “non è importante solo cosa si compra ma, soprattutto, quanto se ne compra”.

In quest’ottica, se il portafoglio è ben diversificato, risulta possibile inserire una dose omeopatica di Mps con scadenza corta, mentre sono (a parere di chi scrive) da evitare accuratamente le scadenze lunghe e, soprattutto, le obbligazioni subordinate Mps.