Elon Musk non retrocede dalle sue intenzioni e continua a portare avanti il suo progetto: far uscire Tesla da Wall Street.

I numeri

Un progetto per il quale sarebbero necessari consulenti finanziari e legali (già ingaggiati) oltre a un finanziatore che, per conferma dello stesso Musk, sarebbe un fondo saudita, sebbene qualcuno già insinui l’arrivo di un protagonista dalla Cina. Ma proprio oggi Musk ha confermato che il fondo, dopo aver preso una partecipazione del 5% nella società, ha intavolato lunghi colloqui e pressanti richieste per riuscire ad incrementare la sua posizione all’interno di Tesla. Una richiesta che potrebbe essere esaudita solo attraverso una procedura di comunicazione alla Sec, procedura che, in caso di uscita dai listini Usa di Tesla, non sarebbe obbligatoria e lascerebbe campo libero ai sauditi. 

Le dichiarazioni

Una trattativa che, stando alle dichiarazioni del CEO, sarà chiusa senza ombra di dubbio. Intanto la SEC ha avviato alcuni accertamenti riguardanti il tweet con il quale, martedì scorso, Musk annunciava la sua intenzione di delistare Tesla da Wall Street ed abbandonare di fatto la quotazione pubblica, una comunicazione che ha creato fortissima instabilità sul titolo e che Musk ha giustificato dicendo:  

"Non sarebbe giusto condividere le informazioni sull'andamento dei colloqui solo con i nostri maggiori investitori senza che le stesse informazioni arrivino a tutti gli investitori allo stesso tempo. Mi è stato chiaro che la cosa giusta da fare era annunciare pubblicamente le mie intenzioni”.