Amazon.com, il colosso americano del commercio elettronico quotato a Wall Street sul tabellone elettronico del Nasdaq, sta attuando sotto traccia una virata strategica che a regime potrebbe mettere a rischio il business degli stessi partner che vendono online attraverso la piattaforma della società di Jeff Bezos.

La nuova politica commerciale online di Amazon

Nel periodo della pandemia di coronavirus, riporta ilfattoquotidiano.it, Amazon ha infatti portato avanti una politica commerciale online finalizzata ad evidenziare, come prima potenziale opzione d'acquisto per i consumatori, prodotti ed articoli riconducibili a marchi propri, da 'Belei' ad 'Amazon basics', e passando per 'Solimo' e 'Lifelong'.

243mila prodotti su Amazon sono riconducibili a brand di proprietà del colosso dell'e-commerce

Attualmente i prodotti Amazon riconducibili a brand interni alla società sono solo 243mila, ovverosia pochi rispetto al totale, ma questi, in ogni caso, sono in costante crescita rappresentando, di conseguenza, una minaccia reale per le altre aziende che vendono sulla piattaforma.

In questo modo Amazon può mettere in vetrina i propri prodotti a costo zero, mentre per i venditori esterni, al fine di apparire in cima, c'è da pagare al fine di poter accedere agli annunci sponsorizzati.

La corsa ed il crescente potere della società di Jeff Bezos sembrano inarrestabili

Al riguardo IlFatto riporta altresì che le politiche di Amazon, sul trattamento dei fornitori terzi, potrebbero finire sul tavolo delle Autorità per la Concorrenza, ma per ora la corsa ed il crescente potere della società di Jeff Bezos sembrano essere inarrestabili. La conferma arriva da Wall Street dove attualmente le azioni Amazon (AMZN) valgono 2.545 dollari che fanno una capitalizzazione di mercato pari a $ 1,27 trilioni.