Vabbé, dai, non prendiamocela troppo per questo ribasso, l’annata per Piazza Affari è stata più che buona, quindi non lamentiamoci troppo.

Segni rossi in tutta Europa: Parigi (-0,9%), Londra (-0,8%) e Francoforte (-0,7%). Ribassi determinati essenzialmente dalla pessima partenza di Wall Street, che tuttavia dopo una prima ora di contrattazione quasi disastrosa si è poi immediatamente ripresa.

La peggiore, purtroppo, la nostra Piazza Affari, il Ftse Mib (-1,06%) al termine di una seduta conclusa sul minimo di una giornata interamente vissuta al di sotto della linea della parità.

E per fortuna che si sono salvati dalle vendite alcuni titoli del comparto bancario, altrimenti il ribasso sarebbe risultato decisamente più gravoso.

Maglia nera di giornata ad Italgas (-3,30%), un 2019 a due facce, i primi sei mesi da favola e quelli successivi decisamente meno brillanti.

In calo anche Ferrari (-2,70%), gli azionisti tuttavia si devono ritenere più che soddisfatti per un 2019 da incorniciare (+71,8%).

Terza seduta di fila di prese di profitto su Unipol (-2,41%) che comunque fa segnare una performance annua di tutto rilievo (+51,4%).

Vendite anche su Exor (-1,96%) che scende così sotto quota 70 euro, ma termina un anno assolutamente positivo (+47,2%).

Prese di profitto nell’ultima seduta dell’anno anche per Prysmian (-1,92%) ed Hera (-1,81%).

Ha voluto chiudere invece con l’ennesimo guadagno il best performer dell’anno Azimut (+0,38%) che nel corso del 2019 ha visto aumentare la propria quotazione addirittura del 139,9%!!!

Conclude in vetta alla classifica odierna, stabilendo anche l’ennesimo massimo storico, l’ultima entrata nel listino principale di Piazza Affari, ossia Nexi (+1,31%) che al fixing ha fatto segnare 12,38 euro.