Londra contraddice Londra. Secondo Andrew Bailey, governatore della Bank of England (BoE), gli effetti di lungo periodo di un'uscita dalla Unione europea senza intesa sarebbero più gravi di quelli causati dall'epidemia di coronavirus. "È nel migliore interesse di entrambe le parti che ci sia un accordo commerciale e che tale accordo commerciale abbia un forte elemento di buona volontà in termini di come verrà implementato", così si espresso Bailey nel corso di un'audizione davanti al Treasury Select Committee dell'House of Commons (la Camera bassa del Parlamento britannico).

Il ministro Sunak non vuole un accordo "a qualsiasi prezzo"

Le parole di Bailey arrivano dopo che, dalle pagine dell'edizione domenicale del quotidiano londinese The Times, il cancelliere dello Scacchiere (ministro del Tesoro) Rishi Sunak aveva dichiarato che "l'impatto principale sull'economia è il coronavirus". Sunak era arrivato a sostenere che per Londra sarebbe addirittura preferibile lasciare il tavolo negoziale piuttosto che firmare un accordo commerciale "a qualsiasi prezzo". A contraddire Sunak, però, ci aveva già pensato la London School of Economics che, in uno studio citato da MarketWatch, aveva misurato le conseguenze sull'economia britannica dei diversi fattori depressivi. Lo studio, pubblicato prima della seconda ondata di contagi da Covid-19 va detto, stimava nel 2,1% la contrazione del Pil britannico nel lungo periodo a causa della pandemia. Declino che si confrontava con quello del 3,7% di una Brexit realizzata in accordo con Bruxelles e addirittura con un crollo del 5,7% in caso di no-deal.

E Von der Leyen mette al primo posto il mercato unico

Intanto dall'altra sponda della Manica, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha avvertito che qualsiasi accordo non potrà mettere in discussione il mercato unico. "Faremo tutto ciò che è in nostro potere per raggiungere un accordo, siamo pronti a essere creativi", ha dichiarato parlando al Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Bruxelles. "Non siamo però pronti a mettere in discussione l'integrità del mercato unico, la principale salvaguardia della prosperità e della ricchezza europea", ha aggiunto. "Ci sarà una chiara differenza tra l'essere un membro a pieno titolo dell'Unione ed essere solo un partner prezioso", ha concluso Von der Leyen

(Raffaele Rovati)