A partire dal prossimo 16 febbraio 2020 entrerà in vigore la nuova normativa sull'RC auto familiare introdotta dal Decreto Fiscale 2020. Si tratta di una agevolazione che permetterà ai componenti di uno stesso nucleo familiare, in cui sono presenti due o più autoveicoli e/o motoveicoli, di ottenere la classe di merito più bassa per tutti i mezzi. Affinchè tale normativa possa essere applicata è necessario che non vi siano stati incidenti negli ultimi 5 anni con responsabilità esclusiva, principale o paritaria.

Cerchiamo di capire meglio il funzionamento di questa nuova legge, quali siano i reali benefici per il consumatore e chi vi possa realmente accedere. Secondo una indagine commissionata dal portale Facile.it, infatti, società che tramite il proprio sito svolge l'attività di comparazione di prodotti assicurativi, prodotti finanziari e tariffe, non tutti gli italiani hanno per il momento le idee chiare.

I dati comunicati recentemente dalla società mUp Research in collaborazione con Norstat, incaricate dell'indagine, evidenziano come, su di un campione rappresentativo della popolazione nazionale, ben il 14,1% degli interpellati  (circa 5,5 milioni di persone) non abbia capito il funzionamento della nuova normativa.

Proviamo allora a fare chiarezza: chi sono i reali beneficiari di questo nuovo regolamento?

La fetta più corposa, sempre secondo il sondaggio, è costituita da circa 3 milioni di famiglie proprietarie di un parco mezzi composto da un autoveicolo ed un motoveicolo. Gli appartenenti a tali  nuclei familiari potranno utilizzare la classe di merito più bassa tra quelle maturate da uno qualsiasi del nucleo.