Ci eravamo lasciati in attesa dei PMI cinesi di ottobre, per capire se effettivamente il rafforzamento degli ultimi mesi era un miraggio, oppure realtà. Non è che gli ultimi giorni abbiano chiarito granchè la  situazione. Infatti, Giovedì scorso, i PMI ufficiali elaborati dal NBS (National Bureau of Statistics) hanno costituito una doccia fredda per le  aspettative di accelerazione congiunturale: il manifatturiero ha perso mezzo punto (un calo robusto, per questa serie) a 49.3, vs attese ufficiali di stabilità, mentre i servizi hanno ceduto 0.9 a 52.8.  Insomma attività in significativo rallentamento in ottobre. Il report ha lasciato gli operatori (sottoscritto compreso) a chiedersi se la tenuta del Congresso abbia pesato sull'attività.

A distanza di 24 ore, però, il PMI manifatturiero elaborato dalla privata Markit ha avuto un tono opposto: +0.3 a 51.7 nuovo massimo da Febbraio 2017, con i sottoindici New orders (+1.6 a 53.6) e Production (+0.5 a 53) ai massimi rispettivamente da Gennaio 2013 e Dicembre 2016. Il sottoindice degli export orders, poi, ha segnato  il recupero più forte (+2 a 51.1).

La divergenza tra i 2 report è tra le più elevate mai registrate, il che ci porta a valutare quale delle 2 serie sia più significativa. Personalmente preferisco quello Markit: è più libero da influenze politiche, essendo rilevato da un ente privato esterno al paese, si rivolge a aziende più piccole, e private, ed è molto più dinamico. Resta da capire perchè quello ufficiale è risultato così scarso.

In ogni caso Venerdi abbiamo avuto altre informazioni assai rilevanti: