Nuovo affondo a Piazza Affari. Per gli analisti però non c’è da temere

Complice anche lo stacco dei dividendi, l’indice delle blue chips si riporta sui livelli di fine aprile. Per gli esperti però non avremo un’inversione di tendenza.

L’ultima seduta della settimana è partita tutta in discesa per i mercati azionari internazionali e alle vendite si sono sottratte solo le Borse asiatiche che questa mattina hanno chiuso gli scambi in progresso. Ben diversa la situazione in Europa dove gli indici registrano flessioni superiori ai due punti percentuali e lo scenario non è tanto migliore se ci si sposta a Wall Street dove il Nasdaq Composite arretra di oltre due punti, seguito dall’S&P500 e dal Dow Jones che flettono dell’1,8% e dell’1,4%. La peggiore performance di oggi è senza dubbio quella di Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib, a circa un’ora dalla chiusura, arretra del 3,73%, muovendosi a poca distanza dall’area dei 18.600 punti. Si tratta del livello più basso mai toccato dalla fine di aprile, visto che proprio la scorsa settimana le quotazioni si erano fermate in prossimità dei 18.800 punti, da cui avevano cercato di dar vita ad una reazione che però non ha condotto oltre i 19.500 punti.Dopo aver tentato di recuperare terreno in avvio, con un massimo in area 19.450, l’indice ha invertito direzione di marcia, scivolando proprio negli ultimi minuti sui minimi di seduta. Il bilancio odierno del nostro listino è più negativo di quello delle altre Borse europee, per via anche dello stacco del dividendo di alcuni titoli come Terna ed Enel, con un impatto sulle quotazioni del Ftse Mib di oltre mezzo punto percentuale. Anche prescindendo da questa valutazione, l’andamento della seduta odierna dimostra chiaramente come il rimbalzo delle ultime giornate sia stato solo un semplice pull-back dopo il forte calo delle sessioni precedenti. L’indice si è allontanato bruscamente dai recenti massimi in area 20.600/20.700, respinto dalla media mobile a 200 giorni che ha rappresentato un forte ostacolo per ulteriori salite nel breve.